Santos del 2011, tutti i talenti sbarcati in Europa

Dal Santos del 2011 (vincitore della Copa Libertadores) sono arrivati in Europa tanti calciatori. Alcuni hanno fatto bene, altri invece, hanno deluso le aspettative di tifosi e club che hanno puntato su di loro. Ecco un piccolo elenco. 

1. Danilo

Il 28 maggio 2010 passa al Santos. Il 15 maggio 2011 con la compagine brasiliana vince il campionato Paulista battendo in finale il Corinthians. Segnò uno dei gol decisivi nella storica finale con il Peñarol. Ora in Italia cercherà di tornare in auge.

2. Alex Sandro

Debutta con il Santos in campionato l'8 maggio 2010, in occasione della partita con il Botafogo. In quella occasione viene anche espulso per somma di ammonizioni. In due stagioni colleziona 38 partite giocate e 2 reti segnate alternando bune prestazioni ad altre meno convincenti

3. Rafael

Il Santos ha vinto la Copa Libertadores nel 2011. A difendere i pali dei brasiliani c'era Rafael Cabral, sfortunato portiere titolare del Napoli della stagione 2013/14. In Copa Libertadores fu eccezionale, peccato che non si sia riconfermato ad alti livelli in Europa.

4. Neymar

Nonostante avesse appena 19 anni il brasiliano fu il grande trascinatore del Santos, di quella formazione che riuscì a vincere la Copa Libertadores. Il fuoriclasse ha poi dimostrato tutte le qualità anche in Europa e ora è uno dei calciatori più forti del mondo.

5. Paulo Henrique Ganso

Calciatore dalla tecnica sopraffina, con un ottimo piede e una bella visione di gioco. I suoi ritmi di gioco tuttavia sono poco adatti al calcio europeo. Non fece bene con il Siviglia, poi ebbe una esperienza in Francia all’Amiens prima di tornare in Brasile. 

6. Elano

Elano era il capitano di quel Santos. In Europa era stato con lo Shakhtar e il Manchester City in Europa: era capace di fare la differenza. Ebbe una esperienza anche col Galatasaray prima di scegliere di tornare in patria, in Brasile.

7. Felipe Anderson

In quella squadra c'era anche Felipe Anderson anche se giocava poco. Era stato designato come l'erede di Neymar: bel tocco di palla, ricerca continua della giocata spettacolare. Non è diventato come l'attaccante ora al Psg, ma anche in Europa ha dimostrato tutte le sue qualità.