Per ora il mercato portato avanti da Piero Ausilio e Giuseppe Marotta è bocciato. O almeno rimandato a fine settembre, con il mese di agosto che risulta cruciale per un giudizio definitivo sull'operato della dirigenza interista che negli ultimi giorni si trova in un'evidente fase di difficoltà. 


Piero Ausilio


"Mauro Icardi e ​Radja Nainggolan sono fuori dal progetto". Le dichiarazioni dell'a.d. su due prezzi pregiati della rosa hanno generato un effetto boomerang.​ Le pretendenti all'attaccante argentino giocano ora al ribasso, mentre il belga dovrebbe essere "prestato" un anno al Cagliari con parte dell'ingaggio che peserebbe comunque sulle casse del Biscione. Non proprio un'idea economicamente brillante, considerando anche il fatto che alla disperata ricerca delle punte da regalare a Conte si somma inevitabilmente anche la necessità di aggiungere un centrocampista che rimpiazzi il Ninja e porti gol alla causa. 


Radja Nainggolan,Mauro Emanuel Icardi


Gli intelligenti acquisti in prospettiva di Barella e Sensi (arrivati però alla fine della fiera al prezzo fatto dalla controparte, così come Lazaro e Agoumé) non possono bastare per un parere positivo sui due dirigenti. Così come le cessioni e i prestiti dei vari Brazao, Vanheusden, Emmers, Pinamonti, Sala e Gravillon, ai quali si dovrebbero invece aggiungere tutti i numerosi esuberi (come Joao Mario, Dalbert e compagnia) ancora presenti dalle parti di Appiano e preziosi per dare linfa alle operazioni in entrata. Eppure il mercato era iniziato sotto i migliori auspici, con l'arrivo a costo zero di un colosso difensivo come Godin. 


Giuseppe Marotta,Pavel Nedved


Intanto Conte continua ad aspettare disperatamente un attaccante. Con Ausilio e Marotta che da oggi hanno un mese esatto di tempo (il mercato chiude i battenti il 2 settembre) per cercare di raddrizzare le cose, zittire le critiche ed essere finalmente promossi. 


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