Il primo colpo dell'era Commisso porta il nome di Kevin-Prince Boateng, se si esclude il ritorno di Terracciano dall'Empoli: il versatile tedesco, naturalizzato ghanese, arriva alla Fiorentina dopo una stagione divisa a metà tra Sassuolo e Barcellona, esperienza prestigiosa ma fatta più di ombre che non di luci (appena 4 presenze tra Liga e Coppa del Re). 


Nato il 6 marzo 1987 a Berlino Ovest, Kevin-Prince presenta una biografia del tutto peculiare a partire dal legame già forte con il mondo dello calcio a livello familiare: al di là del famoso fratello Jerome, centrale del Bayern Monaco con cui i rapporti sono stati a lungo burrascosi, si sottolineano la parentela della madre con Helmut Rahn e del padre con Robert Boateng, entrambi ex calciatori. A proposito di legami, restando ancora distanti dall'aspetto prettamente sportivo, un posto speciale è quello occupato da Melissa Satta, sposata nel 2016 e madre di Maddox-Prince Boateng: sembra che l'idea di un riavvicinamento con la showgirl abbia favorito la permanenza di Kevin-Prince in Italia e il suo no al ritorno all'Eintracht.


ALTI E BASSI - La storia sportiva di Boateng è composta da numerose tappe e da un rendimento talvolta discontinuo: si ricordano grandi giocate e gol bellissimi ma al contempo non mancano periodi più opachi nelle tante esperienze avute fin qui. Boateng ha militato fin qui in 10 club tra Germania, Inghilterra, Italia e Spagna, raggiungendo probabilmente il top al Milan: 114 presenze in rossonero e 18 gol. Il ritorno in Germania, allo Schalke 04, ha regalato inizialmente soddisfazioni ma col tempo ha condotto a un epilogo a dir poco insolito, il licenziamento nel gennaio del 2016. Las Palmas, Eintracht e Sassuolo hanno dato a Boateng l'occasione di rifarsi, occasione sfruttata e culminata poi con l'approdo sorprendente al Barcellona, prima del ritorno in neroverde a fine prestito.

FBL-ESP-LIGA-BARCELONA


QUALE RUOLO IN VIOLA? - Adesso una nuova avventura, quella in maglia viola, e un destino tutto da scrivere anche pensando al ruolo studiato per lui da Vincenzo Montella. La posizione di base occupata da Boateng, storicamente, è quella di trequartista ma nel corso degli anni non sono mancate soluzioni diverse: mezzala ma anche falso nove, in particolare col Sassuolo. Montella utilizzerà verosimilmente Boateng come mezzala e all'occorrenza come prima punta di manovra, utile anche per gli inserimenti degli esterni, ma si sottolinea anche l'importanza dell'acquisto sul fronte della personalità e dell'esperienza, doti che - complice la giovane età del gruppo - talvolta si sono rivelate il tallone d'Achille dei viola. Un acquisto, dunque, valido anche sul fronte dello spogliatoio e non solo in senso meramente tecnico.


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