Per ogni atleta la preparazione estiva nasconde insidie non indifferenti. ​Poiché si torna a lavorare duramente dopo un periodo di vacanze e in un momento dell'anno in cui il caldo, per forza di cose, non aiuta nessuno. A tal proposito spicca, in particolar modo, la leggendaria preparazione curata da Zdenek Zeman, tecnico boemo famoso per la una metodologia pesante che ha sempre intimorito tutti i calciatori da lui allenati. 


Vi mostriamo, grazie a quanto raccolto dal sito cronachedispogliatoio.it, l'intera giornata tipo del classico ritiro estivo gestita da Zdenek Zeman, ex allenatore (tra le tante) di Foggia, ​Lazio​Roma​Napoli, Lecce, Pescara e ​Cagliari


Ore 7,45

Sveglia


Ore 8.00

Colazione a base di succhi di frutta e marmellata. Assolutamente vietato il caffè.


Ore 9,30

Seduta mattutina di allenamento. Senza pallone. Dopo il riscaldamento si comincia con la corsa, 10 km. Sempre con il cronometro alla mano per non sforare i tempi limite che ogni calciatore deve rispettare in base al peso e al ruolo. I dieci km possono essere suddivisi in ripetute da 1000 metri; il recupero tra le ripetizioni è di 1:1 (chi impiega 4 minuti, ha 4 minuti di tempo prima di ripartire). Nel luglio del 2012 Erik Lamela è riuscito a percorrere tutte le dieci ripetizioni sotto i 3 minuti. Per l’esattezza il suo peggior tempo registrato è stato 2’57”. Francesco Totti, al decimo passaggio, ha fermato il cronometro a 3’45”. La mattinata termina con esercizi di mobilità per finire con l’immersione delle gambe (o ciò che ne rimane) in acqua ghiacciata.


Ore 13

Pranzo a base di verdure, patate e carboidrati. Unica bevanda consentita l’acqua, ovviamente. Proibiti (ovviamente) vino e birra.


Ore 14

Riposo.


Ore 16

Seduta pomeridiana di allenamento. Spiegazione degli schemi (offensivi, nemmeno a dirlo) sulla lavagna. Poi si parte con il lavoro di forza: 16 serie di gradoni a spinta alternata. 16 serie di balzi a piedi uniti. 16 serie di gradini in rapidità. Poi, finalmente, compare il pallone; anche se non si smette di correre e fare fatica. Si provano gli schemi studiati in precedenza: dal portiere all’attaccante nel minor tempo possibile, il sudore continua a colare anche quando cominciano le esercitazioni 11 contro 0. Il tutto termina alle 19, dopo aver effettuato una partitella a ritmi elevati.


Ore 20

Cena a base di pollo, verdure, acqua e integratori salini.


Ore 22,30

Si spengono cellulari, luci e si va a dormire. Pregando che la mattina dopo non faccia male come oggi.