Prima conferenza stampa della stagione per Marco Giampaolo, presentato dal Milan come nuovo allenatore per la stagione 2019/20. Il tecnico, insieme al neo Massara, Maldini e Boban ha risposto alle domande dei presenti analizzando diversi temi: su tutti il mercato, gli obiettivi per l'annata e il modo in cui ripartire dopo la dolorosa esclusione dall'Europa League.

Queste le sue parole: 


SULL'APPRODO AL MILAN: "Un saluto a tutti, sono felicissimo e motivatissimo di allenare il Milan. Una società gloriosa, con un storia grandissima. Sicuramente è una opportunità, credo di essermi meritato questa chance con un lavoro di ricerca, adesso devo meritarla sul campo. Non c'è mai una fine a questo percorso, è stato di cadute e stile. Quando ci siamo visti con il club mi hanno detto che diffidavano da quelli che non erano mai caduti, sportivamente parlando. Stavo salpando, ero in barca con i miei amici e ho ricevuto la chiamata di Paolo. Sono dovuto salire e lasciare i miei amici. Ho avuto il coraggio di accettare e ripartire dalla C, nonostante nutrissi rabbia e risentimento, ora 5 anni dopo la chiamata del Milan e di Paolo mi ha reso un uomo felice, sono pronto ad accogliere questa sfida".


SULLA FILOSOFIA: "Testa alta e giocare a calcio, questo il mio slogan. Non distinguo tra calciatori o riserve, né tra scarsi e forti, mi piacciono i giocatori affidabili, quelli che hanno ambizione, quelli che vogliono scrivere qualcosa di importante. Il progetto è quello di offrire uno spettacolo apprezzabile con i risultati, il Milan deve giocare per l'obiettivo massimo. Cerco di costruire step, di programmare un passo alla volta. Da domani il mio pensiero sarà quello di conoscere i giocatori, creare una mentalità, un modo di essere. Il percorso è lungo lo so, ma io devo procedere. Tutti questi passi devono creare una visione che deve essere il nostro punto di riferimento".


SUL PROGETTO: "Per me è il Milan è riconoscibilità calcistica, un modulo di gioco, senso di appartenenza. Il Milan ha raggiunto grandi risultati attraverso un'identità. Noi siamo riconoscibili perché abbiamo la maglia rossonera a strisce verticali. Penso che le grandi squadre debbano avere identità. Gli obiettivi sono tanti e il percorso lungo. Ho in testa tante cose e tanto lavoro. Sarà quello di essere riconoscibile. I calciatori devono riconoscersi in quello che fanno, i tifosi devono avere senso di appartenenza".


SUGLI OBIETTIVI: "Credo che ci voglia del tempo, sono d'accordo. Il Milan è composto da ragazzi molto giovani, forse la più giovane del campionato e a questo gruppo di giocatori andranno trasmesse le ambizioni. E' un esercizio di mentalità vincente, questo che è il patrimonio del club, Boban e Maldini hanno esperienza da vendere e daranno il loro apporto. Giocare nel Milan non è una cosa da tutti i giorni, devi rispettare la storia e non aver paura. Sono fiducioso, devo capire i giocatori e dove orientarci. E' una bella sfida che raccolgo con molto entusiasmo".


SULLE ASPETTATIVE: "Io penso che non si possa giocare bene a calcio senza giocatori di qualità. Nessun allenatore può proporre un calcio apprezzabile senza qualità, la caratteristica che rende un gruppo di calciatori in sintonia, perché ascoltano la stessa musica. Il Milan ha diversi giocatori di qualità. L'anno scorso pensavo che il Milan potesse essere la sorpresa del campionato, ricordo partite come quella contro il Napoli che vinceva 2-0 e poi perse. Pensavo che il Milan potesse ambire ai posti più nobili della classifica, il campionato poi è lungo. Ho sempre riconosciuto che dentro le corde di questa squadra ci fossero giocatori con la capacità di ascoltare quel tipo di musica. Cercheremo di scegliere giocatori in grado di portare avanti la nostra idea di gioco". 


SULLA CHAMPIONS LEAGUE: "L'obiettivo finale lo devo costruire, devo metterci ingredienti lungo il percorso. Bisogna costruirsi degli step, altrimenti non vuole dire nulla. E' chiaro che si guarda verso quell'obiettivo finale, sui punti di riferimento mi piace parlare di 24/25 giocatori dove è il Milan che è al dil sopra degli interessi individuali, per me la differenza la fa un gruppo di giocatori al servizio della squadra".


SU SUSO E DONNARUMMA: "Suso è un giocatore di qualità, ha uno contro uno, ha dribbling, ha soluzioni offensive. Senza giocatori di qualità non vinci le partite. Non mi fossilizzerò su un modulo, Suso sarà oggetto di valutazione per farlo rendere e per fare rendere la squadra. Gigio? Giocatore fortissimo, io gli ho chiesto la maglia tre anni fa. Per il mercato rispondono gli altri".

SUI GIOVANI E SU SARRI: "Il mercato lo fa il club, traccio profili, mi esprimo sui giocatori che ho allenato perché conosco vita, morte e miracoli. Per esperienza posso dirvi che i giocatori forti rendono le idee dell'allenatore ancora migliori. Con Sarri ci sentiamo spesso, organizziamo spesso cene a casa sua, è l'opportunità di vederci anche se non parliamo di calcio ma di esperienze. Lui è l'esempio di come si possa vincere con sacrificio, gli devo molto perché è stato lui a suggerirmi alla dirigenza dell'Empoli quando allenavo in C. Ci siamo rubati sempre qualcosa l'uno all'altro".


SU HERNANDEZ: "Theo è un calciatore per il quale il club ha fatto una ricerca importante, con grandi qualità e potenzialità. e' giovane, Ha 21 anni, mi hanno chiamato anche per fare crescere i giovani con qualità. Sono curioso di capire che giocatore sia, si porta dietro una ambizione di diventare tra i migliori di quel ruolo. E' più vicino a Laxalt, diverso rispetto a Rodriguez. E' anche lì dobbiamo vedere come fare".

SU PRAET E VERETOUT: "Praet lo conosco e lo stimo, ma non so se sarà un nuovo giocatore del Milan, siamo in tanti in quel ruolo. Siamo coperti in quel ruolo. Veretout? Poi (ride ndr). Andrè Silva e Cutrone sono giocatori diversi, per caratteristiche e devo valutarli insieme alla rosa del Milan. Sono giocatori di qualità e di livello, devo capire chi più sarà più funzionale".​​


SULL'ESCLUSIONE DALL'EUROPA: "Ci dispiace non poter disputare la competizione europea, dall'altro lato posso lavorare 7 giorni, avere un ciclo settimanale. Creare le condizioni per farlo seriamente l'anno prossimo".


Da oggi 90min sbarca su Telegram: iscriviti al nostro canale per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo del Milan e della Serie A!