Dejan Stankovic è tornato a parlare. Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport l'ex centrocampista serbo si è soffermato ad affrontare alcuni argomenti interessanti riguardanti l'​Inter del presente e del futuro. Dall'arrivo di Antonio Conte alle varie voci di calciomercato. ​


Il mercato è lungo possono esserci tante novità. Se dovessi pensare a un settore da rinforzare direi il centrocampo. Ho letto il nome di Matic, potrebbe far comodo ma non so. Però lì qualcosa accadrà oltre a Sensi e alla trattativa Barella. Godin? L'avrei voluto qualche anno prima. Ma va bene così, sa come ci si approccia alle grandi partite. Se Conte vuole giocare con la difesa a tre saranno problemi per gli attaccanti avversari


Un parere su Antonio Conte?

Prendendo Conte l'Inter ha mandato un messaggio al mondo intero: qui vogliamo fare sul serio. Poi c'è un gap con la Juve che rimane ampio, troppo ampio. Importante sarà accorciare per alzare il livello di competitività del campionato. Conte juventino? Un vero interista non deve ragionare così. Sono discorsi da lasciare a chi vuole fare casino. E la gente la pensa come me: gli abbonamenti sono sold out. Neppure l'Inter del Triplete giocava davanti a così tanti spettatori. Per Conte parlano i risultati, ha fatto bene ovunque. E' un professionista, lascerà il segno anche all'Inter. Ne ho parlato con Ranocchia, so come lavora. E' uno che lavora tanto, ma funziona così se vuoi vincere. Lui era così anche in campo, ci siamo dati tante botte. Era un osso duro, in panchina fa lo stesso”.

Lukaku e ​Dzeko nomi caldi? 

Conosco Edin da tanti anni. E' un grande centravanti, un punto di riferimento. Prenderlo sarebbe un serio vantaggio. Lukaku non si discute, non è certo l'anno negativo allo United a farmi cambiare opinione. L'Inter farà tante partite, ha bisogno di due centrvanti che riempiano tanto l'area- Non so se possono giocare bene insieme perché hanno bisogno di spazio e possono toglierselo a vicenda. Ma è bene che ci sia abbondanza. All'Inter servono uomini gol. Penso ad Esposito: il miglior amico di mio figlio. Sono stato felicissimo per lui quando ha esordito in Europa, ma l'Inter non può trovarsi in quelle condizioni”.


I casi ​Icardi e ​Nainggolan?

Icardi come giocatore non si discute. La pensa così anche chi non lo dice. Poi sul resto non entro, non mi interessa. Dico che per l'Inter sarebbe meglio cederlo all'estero. Per evitare di rinforzare le dirette concorrenti. Nainggolan? Nel 2009 per due mesi l'estate venivo parcheggiato sul treno due mesi sì e l'altro pure. Dovevo andare via e sono rimasto, alla fine ho vinto tutto. Chissà...


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