Quanta ironia sull’arrivo dei due giocatori che hanno giocato nell’Empoli retrocesso in serie B! Prima Krunic, poi probabilmente Bennacer saranno pedine importanti nel nuovo centrocampo di Marco Giampaolo: all'interno di molti però, affiorano dubbi naturali e forse preconcetti, sulla reale qualità dei due nuovi acquisti, se rapportata con le ambizioni e la storia del Milan


A proposito di storia voglio però ricordare (tornando indietro di diciotto anni), quali siano state le reazioni dell’ambiente rossonero alla notizia dell’arrivo di Andrea Pirlo, in quella lontana estate del 2001. I tifosi milanisti avevano capito che Silvio Berlusconi e Adriano Galliani avessero puntato sull’acquisto di Rui Costa, il fuoriclasse della Fiorentina. L’attesa era spasmodica così come le tante voci positive sul buon esito dell’operazione che si alternavano a quelle meno possibiliste a causa dell’inserimento della Lazio. 

AC Milan Press Conference

Poi improvvisamente, il 30 giugno il comunicato della avvenuta acquisizione di Andrea Pirlo: buon prospetto di giocatore, ma bocciato dall‘Inter prima di Tardelli poi di Lippi. La reazione fu di totale indifferenza perché ritenuto una figura di difficile collocazione tattica, anche se buon trequartista, spostato proprio da Lippi addirittura anche sulla fascia. Insomma un ragazzo che non avrebbe certo cambiato gli equilibri della rosa, solo un comprimario


Carlo Ancelotti ebbe il merito di intuire le sue qualità da centrocampista centrale, giudicato oggi uno dei più forti della sua epoca. Fatti e verità che dovrebbero essere di monito per coloro i quali, a priori, arricciano il naso soprattutto su Ismaël Bennacer, che solo il campo potrà giudicare se da Milan o meno. 

Intanto in Coppa d’Africa, è sempre stato eletto il miglior giocatore della Algeria, che potrebbe ambire ad arrivare in fondo alla manifestazione. Bisogna altresì ricordare che Marco Giampaolo ha trasformato un buon centrocampista come Torreira nel titolare assoluto dell’Arsenal di Emery: anche Praet è certamente migliorato sotto il piano della intelligenza tattica e dell’intensità di gioco. Chiaro che affrontare reparti ricchi di qualità come quelli della Juventus, dell’Inter o dello stesso Napoli non sarà impresa facile, ma Atletico Madrid negli ultimi anni così come l'Atalanta (nelle ultime stagioni), hanno confermato come con una buona organizzazione di gioco si possa supplire a una inferiore qualità di base, presunta o vera. 


Insomma, indipendentemente dagli acquisti di oggi e di domani, le fortune del Milan sono affidate soprattutto alle conoscenze e alla preparazione di Marco Giampaolo, detto "Il Maestro”!


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