Sir Alf Ramsey è il numero 45 nella lista dei 50 più grandi allenatori di tutti i tempi stilata da 90min. Segui il resto della serie nel corso delle prossime 10 settimane.

​Qui puoi trovare la TOP 11 di Davide Martini sui migliori giocatori allenati dal tecnico britannico.


Per buona parte della critica e la totalità dei giocatori che lo hanno avuto come tecnico negli anni d’oro, Sir Alf Ramsey è qualcuno di molto simile alla figura del padre putativo del calcio inglese. Vuoi per lo storico successo ottenuto da ct al Mondiale 1966 in casa, vuoi per le innovazioni tattiche di cui si è reso protagonista nei club allenati prima di approdare in Nazionale.


Il percorso da calciatore

Prodotto del vivaio del Portsmouth, con i Pompeys però Ramsey non esordirà mai, legando il proprio nome di onesto mestierante della difesa a due squadre, Southampton e soprattutto Tottenham, squadra per la quale ha giocato per sette anni, ottenendo un’escalation di successi nell’arco di appena due anni, tra il 1949 e il ‘51: campionato di seconda visione, Premier e Charity Shield, prima di chiudere nel 1954 dopo aver incassato l’epico 6-3 a Wembley contro l’Ungheria, una Nazionale che influenzerà non poco lo stile di gioco poi scelto nella carriera da allenatore.


L'inizio della carriera di tecnico: i trionfi con l'Ipswich

Ramsey era un uomo enigmatico per sua stessa ammissione. Un appassionato del proprio lavoro che poteva anche trascorrere ore inter prima delle partite per preparare schemi o sorprendere gli avversari. Un Conte o un Sarri ante litteram, quindi, ma in grado di sopportare quelle che saranno le perplessità, almeno in avvio, di stampa e tifosi, per la scelta della Federazione di affidare proprio al giovane Ramsey il compito di preparare il nuovo assalto alla Coppa del Mondo, la cui fase finale si sarebbe giocata proprio in Inghilterra. A favorire il tutto i nove anni in cui il tecnico ha ottenuto successi sulla panchina dell’Ipswich, squadra che Ramsey seppe guidare dalla seconda divisione al titolo nazionale, ancora oggi l'unico della storia del club, tra il 1957 e il ’62. Un’impresa memorabile, quanto quella di aver avviato il cambio di mentalità del football inglese, più ragionato e tecnico rispetto al classico palla lunga e pedalare.


Titoli conquistati​

Campionato Terza Divisione (1956/57)
Campionato Seconda Divisione (1960/61)
Campionato Prima Divisione (1961/62)
Coppa del Mondo (1966)

Un sogno chiamato Mondiale

La chiamata della Federazione per guidare la Nazionale certificò le ambizioni in vista del Mondiale da giocare in casa, ma mise anche sulle spalle di Ramsey un carico di responsabilità che il futuro Sir seppe sopportare con maestria, peraltro dopo aver “annunciato” già nel 1963 che l’Inghilterra avrebbe trionfato al Mondiale.

Alf Ramsey


Si dice che durante il periodo da ct dell'Inghilterra, Ramsey abbia tenuto delle lezioni di dizione per migliorare il parlato dei propri giocatori


Il successo dei Tre Leoni è stato costruito con pazienza da Ramsey, negli anni e senza mai farsi sfuggire neppure il minimo particolare a livello tattico e non solo. Dalle sostituzioni alla preparazione atletica, passando per l’aggressività sugli esterni, in quel mese gli inglesi sembravano davvero irresistibili per tutti, venendo esaltato dal gruppo.


"L'Inghilterra ha affrontato il Mondiale 1966 da favorita e Ramsey ha avuto un approccio ideale e professionale" (B. Charlton)

Il resto lo fece anche un pizzico di fortuna, perché la squalifica di Jimmy Greaves spalancò le porte della titolarità a Geoffrey Hurst, l’autore della storica tripletta nella finale contro la Germania Ovest, dopo aver fatto fuori Spagna, Argentina e Portogallo.

1966 WORLD CUP

"Ramsey è stato l'allenatore più professionale e quello in grado di sviluppare il miglior rapporto con i propri giocatori che abbia mai incontrato. Ci ha reso orgogliosi, senza di lui non saremmo mai diventati campioni del mondo" (B. Charlton)

Squadre allenate

Ipswich Town1955-63
England1963-74
Birmingham City1977-78

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