​Daniele Pradè è tornato alla Fiorentina, sarà lui il primo direttore sportivo dell'era Commisso, e lo stesso dirigente ha parlato in conferenza stampa per soffermarsi sul ritorno in viola, sul mercato, e sui temi più discussi dell'attualità in casa gigliata.


"Ringrazio di cuore di Della Valle, mi hanno detto di aver scelto le persone giuste per Firenze ed è una cosa importantissima. Una delle prima chiamate quando andai via è stata di Davide Astori, mi ha ringraziato perché lo avevo portato alla Fiorentina. Mi ha detto che non poteva esserci un grazie così grande, io gli ho detto di stare sereno e gli avevo detto che saremmo tornati insieme. Quel giorno è oggi".


Budget?

"Il presidente Commisso e Joe Barone hanno subito organizzato un incontro per capire come funziona realmente, il FPF è restrittivo ma è una situazione complessa ma ci vorrebbe una giornata dedicata a quello. Abbiamo fatto un piano e ho un tetto salariale più alto degli anni precedenti, noi ci troviamo in una situazione di difficoltà: ci sono 75 contratti in essere, di cui circa 60 non funzionali al progetto. Bisogna snellire questo, il tetto salariale ora è molto alto per questo".


Difficile prendere De Paul?

"De Paul non lo compri, costa una cifra su cui non siamo competitivi anche se mi piace tantissimo. Sarà un lavoro duro e difficile, dobbiamo trovare soluzioni ed è un lavoro che va per le lunghe. Lavoriamo a testa bassa, cercando di fare il meglio".


Veretout e Chiesa?

"Veretout ha chiesto di essere ceduto, vuole aumentare il livello di competitività, è anche giusto. Ci sono più squadre che parlano con noi ma per ora nessuna ha fatto una proposta scritta, io ho parlato con lui, è intelligente e disponibile. Chiesa? La risposta la può dare solo Commisso, io posso solo dire che quando tornerà ci parlerò e gli spiegherò progetto e intenzioni. Ci metteremo seduti in modo leale e vedremo cosa ha recepito. Aspettiamo che torni, fin qui nessun contatto. Solo Veretout ha chiesto di essere ceduto, non Milenkovic o Pezzella. Per Veretout non vogliamo contropartite tecniche".

Jordan Veretout


Puntare all'Europa League?

"Dobbiamo dare le cose con pazienza, lo chiedo anche alla proprietà. Lo chiedo alla stampa e alla tifoseria, la situazione è diversa dal 2012. Non possiamo avere una rosa di 100 calciatori, la squadra sarà divertente e competitiva ma garantire oggi un risultato sportivo immediato non sarebbe giusto. Non è facile, la Juve è irraggiungibile, Inter e Milan stanno tornando, poi ci sono esempi come Atalanta e Lazio. Il Toro è una grande squadra, insomma è difficile".


Riportare entusiasmo?

"L'entusiasmo è il cambiamento, ridare identità alla gente. Non è che l'identità la dai comprando Higuain, perché poi se lo compri e perdi 5 partite non serve a niente. Per riportare la Fiorentina a grandissimi livelli serve tempo, io la vivo Firenze, Firenze non vuole nomi".


Emozioni per il ritorno...

"Io me la sento addosso questa città, vorrei sbagliare il meno possibile. Ho a fianco chi mi dà delle certezze, io posso condividere e tutto sarà una condivisione comune. Tutto questo mi consentirà di sbagliare il meno possibile".


Inglese rappresenta l'attaccante giusto? Bennacer?

"Inglese ci piace ma non è proponibile a quelle cifre, Bennacer mi piace tanto ma in questo momento vorrebbe giocare una competizione europea".


De Rossi?

"Il rapporto tra noi è un rapporto talmente forte che qualsiasi cosa ce la diciamo, non è che c'è stato un sì o un no, non siamo mai arrivati a una proposta di contratto".


Come sta Montella? Arriverà un uomo spogliatoio come primo colpo?

"L'ho trovato stracarico Montella, ha voglia, ha tantissime idee, l'ho trovato più uomo e so tutto di lui. Lui è il primo a voler far bene. Mi piacerebbe riprendere un Lupatelli, gente che gestisce lo spogliatoio. Viviano? Se teniamo Dragowski non posso prenderlo, sarebbe una pressione infinita per Dragowski".

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Badelj, Biglia e Borja?

"Borja c'è stato eccome come suggestione, lui ha uno stipendio troppo alto. Biglia e Badelj sono forti, Biglia ha costi alti e Badelj andrebbe ricomprato dopo averlo perso a zero".


Benassi via?

"Lui ci piace, è forte, sono uscite voci ma non abbiamo mai parlato col Genoa. Lui deve arrivare alla Nazionale".


Saponara, Eysseric e Cristoforo?

"Li valutiamo. Affari con l'Udinese? Impossibile farli".


Competitivi subito?

"Noi vogliamo una squadra competitiva ma non voglio fare promesse, noi non abbiamo un obiettivo a livello di posizione. Vogliamo entrare in campo potendo vincere con tutti, ora l'Atalanta è il mio punto di riferimento, ci hanno messo anni a costruire".


Simeone?

"Lui è forte e vogliamo rigenerarlo, poi dipende tutto da quello che hanno in testa i calciatori. Per noi non è da meno rispetto a Cutrone, che costa 25 milioni".


Lirola?

"Richiesta assurda, non possiamo andarci".


Le plusvalenze?

"Non mi sono state chieste plusvalenze, anche nei 60 da cedere non sono un problema le minusvalenze. Quello che me lo ha detto aveva la barba...vi dico solo che volevo baciarlo in bocca!".


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