Intervistato in esclusiva dai microfoni della Gazzetta dello Sport, Giovanni Carnevali amministratore delegato del Sassuolo - ha parlato del mercato neroverde con particolare attenzione a Stefano Sensi, ormai praticamente nuovo giocatore dell'Inter. 


Queste le sue parole

​SUL MERCATO: "In tanti mi hanno chiesto De Zerbi e alcuni giocatori, ma noi non siamo un supermercato. Anche l’altro giorno sono stato a trovare Squinzi in ufficio. Sa cosa mi dice ogni volta? 'Ma allora Giovanni, questo Messi me lo hai portato?'. E io: 'Presidente non è il primo nella mia lista, eh...'. Lo so che tanti dicono che qui a Sassuolo c’è tutto ma manca, nel senso di calore, il pubblico: ci stiamo lavorando, le cose stanno cambiando. De Zerbi? 
In diversi, all’estero e anche in Italia. Ma non siamo mai stati in dubbio se proseguire o meno, perché appena finito l’ultimo campionato abbiamo cominciato a progettare. Rinnovo? Di solito sì, ma qui non è detto che si faccia come tutti gli altri. Io e Roberto abbiamo un rapporto splendido. Sintonia assoluta. Valuteremo, ne parleremo. Se è vero che ci siamo detti ‘Andiamo avanti quest’anno e poi ci salutiamo?’. Ci può stare tutto, ma fra noi non è mai un problema, lui è parte del progetto-Sassuolo. È istintivo a volte, forse troppo: ma è il tecnico più giovane della A, quindi è comprensibile e a volte il reagire di getto sa essere un pregio di grande chiarezza".

Stefano Sensi

SU SENSI: "Però, e lo dico sorridendo, non siamo certo un supermercato. È un onore ma ogni anno cediamo al massimo un pezzo-due ma solo in grandi club, perché qui stanno bene. Se deve esserci l’addio, giusto crescere, noi certamente non rinunciamo alla qualità, prova ne sia Sala che arriva dall’Inter nell’affare-Sensi: di tutti i giovani di cui si parlava, lui era il nostro primo della lista. Sensi, in verità, lo abbiamo dato all’Inter per rientrare della costruzione del Mapei Center...(ride, ndr) domani fa le visite. Da sempre cerchiamo la progettualità lavorando con lungimiranza e cercando la costruzione: lo abbiamo dimostrato con lo stadio di proprietà e adesso il centro tecnico, gioielli che molti club non sono ancora riusciti a fare. E la gente di Sassuolo se n’è accorta e sta apprezzando molto".


SU BOATENG, CAPUTO E BERARDI: "Torna? Non credo, difficile. Penso che il Barcellona lo riscatterà e forse lo girerà ad un’altra squadra spagnola: probabilmente resterà in Liga. Caputo è adatto al nostro sistema di gioco, su Traoré siamo molto fiduciosi ma se succedesse lo vorremmo non in prestito secco ma con un diritto o un obbligo di riscatto perché noi lavoriamo così: progettiamo per crescere. Boga resta con noi, a Berardi abbiamo detto più volte che vorremmo che fosse la nostra bandiera. Lui ha dato dimostrazione di attaccamento per aver rinunciato ad altri club in passato: penso abbia il desiderio di essere simbolo neroverde ma nel caso in cui dovessero arrivare offerte certamente ci penseremmo ben bene prima di darlo via".


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