​La notizia era nell'aria già da diversi giorni, si attendeva solo l'ufficialità: ​il Milan è stato escluso dalle coppe europee per la stagione 2019-20 e quindi non prenderà parte alla prossima edizione dell'Europa League. Ad annunciarlo il TAS tramite un comunicato stampa.


Il Milan aspettava questa decisione. Nei giorni scorsi infatti una delegazione rossonera ha trattato con la UEFA in relazione alla violazione delle regole imposte dal Fair Play Finanziario sui bilanci del club, in questo caso quello milanista. Alla fine le due parti hanno trovato un'intesa e con il comunicato ufficiale di questa mattina del Tribuna Arbitrale Sportivo di Losanna è stata messa in luce l'intesa raggiunta la scorsa settimana.

Paolo Maldini,Daniele Massaro,Ivan Gazidis

Il Milan ha rinunciato ai ricorsi contro la UEFA presentati al TAS relativi alla sanzione da 12 milioni di euro con eventuale esclusione dalle coppe senza il pareggio di bilancio entro il 2021 e alla decisione di deferire il club rossonero per la violazione del regolamento per il triennio 2016-18. E la UEFA in cambio rinuncia a indagare sui bilanci relativi al triennio 2016-18. 


Una volta trovato questo accordo, il TAS ha ufficializzato "l'esclusione del Milan dalle competizioni europee per la stagione 2019-20 come conseguenza della violazione dell'obbligo di pareggio di bilancio durante i periodi di monitoraggio 2015-17 e 2016-18". A questo punto il TAS ha confermato di aver concluso il periodo di monitoraggio in relazione al triennio 2016-18. Insomma, Milan e UEFA hanno trovato l'accordo sull'esclusione dei rossoneri dalle competizioni europee per questa stagione in cambio dell'accorpamento delle sanzioni relative ad doppio triennio 2015-17 e 2016-18.


Questo il testo integrale del comunicato (tradotto da Calcio & Finanza):


“L’accordo delle parti è il seguente (testo integrale):

  1. La decisione emessa dalla camera arbitrale dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA nella causa AC-05/2018 del 20 novembre 2018 (vale a dire la decisione impugnata nella causa CAS 2018 / A / 6083) è annullata (relativa alla multa di 12 milioni, le liste Uefa ridotte e l’esclusione dalle coppe nel 2021 senza break-even, sanzione per il triennio 2015/16/17, ndr);
  2. La decisione emessa dalla Camera d’inchiesta dell’organo di controllo finanziario dei club UEFA il 10 aprile 2019 (vale a dire la decisione impugnata nella causa CAS 2018 / A / 6261) è annullata (relativa alla decisione di deferire il Milan alla Camera Arbitrale CFCB per le violazioni nel triennio 2016/17/18, ndr);
  3. Le decisioni di cui ai punti 1) e 2) di cui sopra sono sostituite dal seguente ordine: “Il Milan è escluso dalla partecipazione alle Competizioni UEFA per club della stagione sportiva 2019/2020 come conseguenza della violazione dell’obbligo di break-even durante i periodi di monitoraggio 2015/2016/2017 e 2016/2017/2018”;
  4. La camera arbitrale dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA è invitata a emettere un ordine procedurale, riconoscendo l’esito del presente arbitrato (i) e terminando il procedimento AC-01/2019 relativo al periodo di monitoraggio 2016/2017/2018, che non ha più motivo di esistere.
  5. Le spese del procedimento CAS 2018 / A / 6083 e CAS 2019 / A / 6261 sono a carico del Milan”.

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