Josip Ilicic,Giorgio Chiellini

La TOP 5 dei migliori calciatori di Serie A per la stagione 2018/19

Il campionato di Serie A a girone unico numero 117 si è concluso. Per il dispiacere di chi ne è stato protagonista assoluto. 


Tra rivelazioni e conferme, il massimo campionato ha regalato il solito carico di emozioni e di volti da ricordare.


Scopriamo i migliori ruolo per ruolo, con una menzione speciale per la sorpresa oltre che ovviamente per l'allenatore.


Non mancano le sorprese..

1. Portiere: Samir Handanovic (Inter)

Il record di clean sheet a livello europeo è un dato sufficiente da solo per spiegare perché lo si è preferito a Salvatore Sirigu, che pure ha fissato il nuovo primato di imbattibilità per la porta del Torino. 


Diventato capitano a metà stagione non ha sentito la responsabilità diventando la guida del gruppo. 


Più continuo rispetto alle ultime stagioni, ha messo il marchio sulla Champions vitale con miracoli in serie nell’ultima giornata.  

2. Difensore: Giorgio Chiellini (Juventus)

Il ballottaggio era con Koulibaly, premiato dalla Lega e ancora campione di continuità, ma il numero tre della Juventus ha meritato la citazione grazie a un’annata di spessore sul piano del rendimento e della personalità. 


La stagione del debutto da capitano ha confermato come fosse pronto da tempo per ricevere i gradi. Non ha sbagliato praticamente nulla, coprendo anche i buchi lasciati da Bonucci. E la sua assenza in Champions ha pesato  

3. Centrocampista: Josip Ilicic (Atalanta)

Pure al Fantacalcio il dubbio è amletico: centrocampista o attaccante? La svolta dell’Atalanta è coincisa con l’arretramento di Gomez e l’avanzamento dello sloveno al fianco di Zapata e il numero di gol realizzati non dovrebbe lasciare dubbi, ma sfruttiamo il fatto che nessun centrocampista puro ha incantato quest’anno per premiare il 92 della Dea, che si è meritato sul campo la prima Champions della carriera grazie alla sospirata continuità di rendimento. 


Che sia con l’Atalanta o con il Napoli, cambia poco: con la classe che ha c’è comunque arrivato in ritardo.   

4. Attaccante: Fabio Quagliarella (Sampdoria)

La miglior stagione della carriera e il titolo di capocannoniere a 36 anni con tanto di record di giocatore “meno giovane” ad andare in gol in Nazionale. 


Per la perfezione è mancata solo la qualificazione all'Europa della sua Samp, ma il bomber di Castellammare non ha nulla da rimproverarsi. 


Applaudito su ogni campo, ha retto da solo il peso dell’attacco, mostrando una forma invidiabile fisica e mentale, senza ovviamente negarsi qualche gol dei suoi, su tutti il magico colpo di tacco al Napoli in avvio di stagione.  

5. Rivelazione: Kryzstof Piatek (Genoa/Milan)

Citazione speciale per l’attaccante rivelazione della stagione. Professione bomber, senza tanti fronzoli. Lo si era capito già dal debutto in Coppa Italia con il Genoa: quattro gol al Lecce, squadra che si sarebbe poi rivelata assai competitiva. 


Non ha patito neppure il cambio di maglia in corsa con conseguente aumento di responsabilità, incantando anche al Milan almeno fino a un calo fisiologico, figlio però anche della flessione della squadra. Deve migliorare nella partecipazione al gioco di squadra, ma il tempo non manca. 

6. Allenatore: Gian Piero Gasperini (Atalanta)

Nessun dubbio nella scelta del mister dell’anno, come nessun dubbio dovrebbe esserci in ottica Panchina d’Oro


Parlare di miracolo sarebbe forse inadeguato, ma la marcia della Dea ha qualcosa di pauroso pensando che la squadra corre dai primi di luglio e ha continuato a farlo fino a maggio. 


Come si dice in questi casi, oltre che correre molto conta farlo bene e l’Atalanta non ha mai fallito, macinando divertimento, gioco, gol e punti. 


Oltre 100 le marcature stagionali, giocatori normali fatti diventare aspiranti campioni, mentalità sempre propositiva, finale di Coppa Italia e un terzo posto che sarà ricordato negli anni.