​"Penso che Allegri abbia lasciato nel momento giusto, va via acclamato da tutti. Ha fatto qualcosa di irripetibile tra Scudetti, Coppe e finali di Champions League. È un ciclo durissimo da ripetere per continuità di successi. Ecco perché non mi sorprenderei di rivederlo alla Juventus tra qualche anno, perché l'amore che Max ha per la Juventus - e viceversa - è talmente grande che un domani si potranno tranquillamente ritrovare". 


Queste le parole di Giorgio Chiellini rilasciate in una intervista a Tuttosport. Il capitano della Juventus ha parlato del tecnico bianconero (ormai ex), della sua successione, del possibile passaggio di Conte all'Inter e anche di calciomercato.


"Allegri è ora nell'élite del calcio mondiale ma arriva un momento in cui tutto l'ambiente ha bisogno di nuovi stimoli. Polemiche tra giocatori e allenatore? Non è vero nulla! Il rispetto, la stima e l'affetto per Allegri è stato dimostrato da tutti noi nell'ultima sessione all'esterno perché all'interno dello spogliatoio non ce n'era neanche bisogno".


Il dopo Allegri.

"Sono serenissimo. Sono convinto che sarà un grande allenatore. La Juventus continuerà a vincere. La società farà la scelta migliore possibile, d'altronde qui si parla di un livello talmente alto... Sarà un nome da Juventus".


Sul calciomercato.

"L'arrivo di Cristiano Ronaldo fa capire quanto questa società sia cresciuta. Cinque anni fa non potevi neppur permetterti di pensare a uno come Ronaldo, quest'anno ci ha pensato e l'hai pure preso. Sono sicuro che la squadra verrà migliorata ulteriormente. Pogba? Paul sta bene, mi ha sorpreso il fatto di vederlo alla festa di Barzagli. Questo ti fa capire quale tipo di ambiente ci fosse in quegli anni. Anche Vidal ci vuole bene. De Ligt? È giovane ma ha già fisicità e personalità. Nei prossimi anni dovrà solo continuare a fare ciò che sta facendo".


Su Conte all'Inter.

"Mi dispiacerebbe vederlo lì. Vederlo in nerazzurro mi farebbe strano. Non è una critica, lo sanno tutti che con Antonio ho un rapporto speciale. Spero che gli vada tutto bene ma che all'Inter non vinca nulla. È la verità, tanto che quando allenava il Chelsea ho tifato per lui. All'Inter no, non posso farlo, davvero...".


Sul suo futuro.

"Ci penso. Ad agosto compirò 35 anni e mi resta da giocare un anno o due, quasi impossibile che siano tre. Mi piacerebbe intraprendere un percorso da dirigente. Non penso di essere adatto a fare l'allenatore".


Sugli obiettivi.

"Dieci Scudetti di fila? Prima pensiamo al nono. Non mi sono mai dato obiettivi a lungo raggio. Ora ci riposiamo e poi ripartiremo per cercare di vincere tutto: campionato, Supercoppa, Coppa Italia e Champions League".


Su un retroscena.

"Nel 2010 c'era la possibilità di trasferirmi al Real Madrid. Ho vissuto male i due settimi posti. Mi sarebbe piaciuto fare un'esperienza all'estero. Mi ha frenato il dispiacere di andare via. Non ce l'ho mai fatta per quello, perché se sei italiano e stai tanti anni in Italia non puoi non innamorartene. È la Juventus che ti manda via, al massimo, non io".


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