Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Eintracht Francoforte, gara valida per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti ha parlato della sfida contro la squadra di Adolf Hütter (domani squalificato), decisiva ai fini del passaggio agli ottavi di finale dopo lo 0-0 dell'andata.


Queste le sue


SUL MATCH: "Abbiamo molte assenze? Lamentarmi non mi farà qualificare. Un allenatore deve ispirare, non si deve lamentare. Giochiamo in undici, tutti quelli che servono per vincere. È un percorso importante. Dobbiamo pensare a ciò che abbiamo subito davanti e non a quello che arriverà. Le partite le vincono quelli che ci sono. Chi non riesce a capire queste cose rimane un mediocre. Mi spiace che Hütter non sia in panchina perché sono partite che ti rimangono e creano la vera cultura professionale. Mi avrebbe fatto piacere averlo vicino".

SUI SINGOLI E SULLA FORMAZIONE: "Keita sta bene e Brozovic è convocato. Schiereremo degli attaccanti atipici? Se ci riferiamo al fatto che potrebbero togliere punti di riferimento, si. Se chiedete a Skriniar se preferisce marcare Messi o Ibrahimovic, sono sicuro che direbbe il secondo. Politano ci ha fatto vedere di sapere giocare da prima punta, così come Keita. Mi aspetto qualcosa di extra a livello individuale. Perisic? Lui è sempre importante per noi. All'andata ha avuto questo affaticamento che si è tirato dietro e non è riuscito ad esprimersi al meglio. Spero che in questi giorni abbia recuperato al meglio per giocare libero perché è fondamentale per noi, come altri, ma lui ha più qualità che si integrano. Brozovic? Andrà in panchina, mentre Borja Valero giocherà dal primo minuto. Esordio per qualche giovane? Le carriere iniziano sempre così, sfruttando le occasioni. Per quelli che sono i numeri, credo che domani qualcuno di loro potrà giocare. Poi capiremo in quale ruolo".

SU JUVE-ATLETICO: "La differenza tra gli individui la fa la motivazione. La chiamano resilienza, se non sbaglio, quel saper essere sempre continui nella lotta e capire il momento. Sull'impresa della Juve? Faccio i miei complimenti perché ha giocato una grande partita e voglio evidenziare i meriti di Allegri. Quello che vorrei riuscire a prendere è questo carattere nelle partite che contano".