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Le 5 cose che abbiamo imparato da Juventus-Atletico Madrid

La Juventus  è riuscita nella rimonta. I bianconeri, nel ritorno degli ottavi di Champions League, hanno battuto 3-0 l'Atletico Madrid ribaltando lo 0-2 dell'andata.


I Colchoneros, molto lontani da quelli del Wanda Metropolitano, hanno subito la pressione della Vecchia Signora per tutta la gara, senza quasi mai reagire. Una prestazione straordinaria della formazione allenata da Massimiliano Allegri e un Cristiano Ronaldo stratosferico.


Ecco le 5 cose che abbiamo imparato da Juventus-Atletico Madrid.

1. Cristiano Ronaldo in formato Champions League

Eccolo qui. Per chi l'aveva dimenticato, Cristiano Ronaldo è questo. Il portoghese è salito in cattedra nel momento del bisogno e ha risposto presente.


Il Cristiano Ronaldo formato europeo è questo. Si prende la sua squadra sulle spalle e la porta alla vittoria, anzi, la porta al passaggio del turno che fino a qualche ora prima della gara, era molto difficile secondo tanti.


Un feeling straordinario con questa competizione che il nativo di Funchal ha già vinto 5 volte.

2. L'Atletico irriconoscibile: Simeone sbaglia approccio e tattica

Dopo il 2-0 dell'andata, per molti era difficilissimo farne 3 all'Atletico Madrid, una squadra che imposta il suo su una difesa solida e su un attacco forte capace di sbloccare in qualsiasi momento il risultato.


Ieri non è stato così. Il tecnico argentino, Diego Pablo Simeone, si è dovuto arrendere alla straordinaria gara dei bianconeri e alla tattica preparata da Massimiliano Allegri.

3. La rivincita di Allegri

È stata la vittoria della Juventus, ma anche quella di Massimiliano Allegri. All'andata, il tecnico bianconero, è stato criticato per la partita giocata, male, dalla sua squadra.


In queste settimane, viste anche le prestazioni in campionato, soprattutto contro il Napoli, l'ex Milan ne ha ricevute di menzioni negative, ma ieri ha zittito tutti. 


Tattica e modulo perfetti per bloccare l'Atletico Madrid e metterlo alle strette. Mosse azzeccate, cambi giusti, gioco magistrale. Ecco la rivincita di Allegri.

4. Morata flop: i tifosi bianconeri godono

Ne ha lanciate di frecciatine Alvaro Morata in queste settimane. L'attaccante dell'Atletico Madrid, ex Juventus, era uno dei più attesi della gara dell'Allianz Stadium. Lo spagnolo è stato interamente annullato dal duo Bonucci-Chiellini.


Il centravanti è stato servito poco e male e ha avuto una sola possibilità: un colpo di testa non perfetto e finito alto.

5. Una vittoria che resterà negli almanacchi

Una vittoria che resterà nella storia. La Juventus, dopo un 2-0 all'andata, non è mai riuscita a ribaltarla. Ieri sì. I bianconeri hanno passato il turno con un prova di orgoglio, coraggio, ma soprattutto forza.


Avanti il prossimo. Ai quarti sarà ancora più dura, contro una delle migliori 8 d'Europa e se in lista ci sono squadre come Manchester City, United, Barcellona (se supera il Lione), allora il cammino potrebbe essere ancora più arduo...