Fabio Borini non può essere ritenuto un protagonista di questo Milan ma quando viene chiamato in causa ha sempre risposto presente alle necessità di Gennaro Gattuso


In un'intervista per DAZN, il calciatore rossonero ha rilasciato alcune dichiarazioni affrontando l'argomento sul gioco che Gattuso vuole esprimere alla propria squadra.


"Catenacciaro? Non userei quel termine, Gattuso era così anche da giocatore, era un calciatore difensivo che aiutava la squadra, la squadra era al primo posto, ci ha trasmesso questi principi".


Sul percorso da affrontare per tornare a disputare la prossima edizione della Champions League.


"Dobbiamo mantenere i ritmi avuti fino adesso, quelli che ci hanno portato in avanti e che speriamo ci portino in avanti alla fine. Dobbiamo essere più maturi dell'anno scorso nel mantenere la qualità del nostro gioco e nei risultati".

Sull' impatto di Piatek, chiamato a sostituire Higuain.


"Ormai quel posto lì se lo stanno cambiando un po' tutti, io sono sempre lì, aiuto un po' tutti. Traduttore? Non più di tanto, qualcosina in italiano lo sa, è molto giovane, si sta ambientando velocemente".


Su Totti e Balotelli, calciatori con i quali Borini ha avuto modo di giocarci insieme.


"Totti è un idolo, ha fatto tutto con la stessa maglia, è sempre più difficile vedere una cosa del genere. Balotti è forse il giocatore più forte con cui abbia mai giocato per le potenzialità che poteva esprimere, naturalmente era completo. L'ho visto nei suoi anni migliori, giovane, spensierato, non c'erano tutte le distrazioni del mondo del calcio".

Fabio Borini,Francesco Totti


Una considerazione su Didier Drogba, un altro calciatore che Borini ha avuto modo di ammirare da vicino nella sua giovane esperienza al Chelsea.


"L'ho incontrato a 16 anni, mi ha insegnato quasi tutto quello che c'è da sapere sul calcio inglese, dai gesti tecnici all'atteggiamento nello spogliatoio. Lui è uno di quei leader che quando non c'è senti la mancanza".


Borini non vanta un gran minutaggio nella stagione corrente al Milan. Ecco le considerazioni del calciatore a riguardo.


"Tutte le volte spero di giocare dall'inizio, so di lavorare tanto, so di lavorare bene, è quello che ho sempre fatto e mi hanno sempre insegnato".