E' durata meno di due anni la parentesi giallorossa di Ramon Rodriguez Verdejo, noto semplicemente come Monchi. Il dirigente spagnolo è approdato nella capitale nell'aprile del 2017 per ricoprire il ruolo da dirigente sportivo dopo l'exploit al Siviglia, ma nelle ultime ore ha risolto, in maniera consensuale, il rapporto lavorativo con la ​Roma


Il resoconto dell'era Monchi, a conti fatti, non è sicuramente entusiasmante. Anzi. Gli errori dell'ex dirigente giallorosso sono alquanti evidenti e/o facilmente individuabili. Ma analizziamoli nel dettaglio. Innanzitutto bisogna partire dal mercato. Sul fronte acquisti, in un anno e mezzo, il dirigente spagnolo ha avuto la possibilità di investire più di 260 milioni di euro. Tra questi, togliendo alcuni innesti come Kolarov, Pellegrini, Zaniolo, Cristante e Under che hanno fatto bene, figurano tantissimi flop: Moreno, Defrel, Gonalons, Marcano, Mirante, Schick, Karsdorp, Nzonzi, Olsen, Pastore, Kluivert, Coric, Bianda, Santon e Silva. Una lista piena zeppa di investimenti importanti che però non hanno sicuramente convinto e/o rispettato le aspettative.

​​Il progetto tecnico, inoltre, si è rivelato deludente. Poiché come Monchi anche Eusebio Di Francesco ha perso l'incarico. La stagione attuale, oggettivamente, ha evidenziato diverse difficoltà e i risultati non hanno sicuramente dato una mano ad entrambi. In questo momento la Roma si trova fuori dalla zona Champions League (obiettivo minimo), è uscita in maniera a dir poco umiliante dalla Coppa Italia (sconfitta 7-1 dalla Fiorentina, ndr) e ha buttato al vento una qualificazione abbordabile ai Quarti di Finale della massima competizione europea per club, soprattutto dopo il vantaggio dell'andata, contro il Porto.


L'unica grande soddisfazione della parentesi Monchi, dunque, risale alla passata stagione, ovvero il cammino europeo straordinario che ha permesso alla Roma di disputare una storica semifinale di Champions League che mancava dal 1984. Ma evidentemente si è trattato soltanto di un fuoco di paglia: tra rendimento deludente, risultati negativi e tanti investimenti sbagliati possiamo affermare che l'ex dirigente del Siviglia non ha lasciato un grande ricordo all'interno dell'ambiente giallorosso.