​Ritorno degli ottavi di Champions League tra Porto Roma, i giallorossi hanno il compito di difendere il 2-1 dell'Olimpico e arrivano dalla pesante sconfitta nel derby. Di Francesco sorprende schierando i suoi col 3-4-3 e mandando in campo sia Juan Jesus che Marcano. In avanti torna Perotti titolare, a supporto di Dzeko. Il Porto dal canto proprio ritrova un'arma insidiosa come Marega, out all'andata.


PRIMO TEMPO - Il Porto è subito pericoloso e costringe i centrali giallorossi a rifugiarsi in corner, il primo tiro è di Corona: destro al volo che esce di poco fuori. Risponde la Roma, Perotti si avventa su un controllo sbagliato da Militao ma Dzeko viene anticipato dalla difesa. Al 7' Olsen regala qualche brivido in uscita, blocca il pallone ma lo fa solo in due tempi. Al 10' altra occasione dei portoghesi: Telles va al tiro dopo un rimpallo fortunoso, esterno della rete. La Roma prova a uscire ma è sempre il Porto a tirare con un Corona pericoloso, destro da lontano che si perde sul fondo al 21'. 


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Al 26' arriva il vantaggio del Porto, un vantaggio contestato: segna Soares su assist di Marega, l'arbitro si consulta col VAR e convalida tutto. Il gol dà fiducia ai padroni di casa che ci provano e cercano il raddoppio, dalla distanza: Olsen blocca un tiro di Soares da lontano. Sul finire del primo tempo Perotti conquista il rigore, Miltao lo atterra: De Rossi con personalità va sul dischetto e spiazza Casillas, la prima frazione si chiude così sull'1-1 anche grazie a una parata di Olsen su Herrera e sul suo tiro dal limite. Nota negativa: si fa male De Rossi a fine primo tempo, Pellegrini al suo posto.


SECONDO TEMPO - In avvio di ripresa la Roma prova a tenere alto il pallone e ad evitare l'assalto del Porto ma al 50' Soares si divora una grande occasione: cross di Militao, colpo di testa e palla fuori di un soffio. Olsen poi è decisivo con un gran riflesso su Marega al 51', spinge il Porto e la Roma è in affanno. Gli uomini di Conceicao fanno paura e al 53' trovano il 2-1: Marega beffa Marcano e al volo supera Olsen su cross di Corona da sinistra. C'è nervosismo in campo, Dzeko rimedia un giallo evitabile e la Roma non riesce più a costruire gioco. 


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Al 68' Dzeko si mette in proprio e va al tiro di sinistro, tentativo velleitario che si perde sul fondo: egoista il bosniaco. Che brivido per la Roma al 77', il neo-entrato Brahimi è solo davanti a Olsen e lo svedese para con un gran riflesso. All'82' Perotti si divora una grande occasione, recupera palla ma poi è egoista: tiro fuori con Zaniolo libero. Occasione anche dall'altra parte, Olsen però è reattivo su Otavio all'84'. Ultimo brivido, si va ai supplementari.


SUPPLEMENTARI - La prima occasione dei supplementari è per il Porto e capita a Marega, Telles fa partire l'ennesimo cross pericoloso: palla fuori ma che brivido per la Roma. Cambio obbligatorio per i giallorossi: Pellegrini si fa male e Di Francesco dà fiducia a Schick. C'è equilibrio nei supplementari, entrambe le squadre danno l'idea di poter fare male: il primo tempo si chiude con la Roma in avanti. 


Stesso copione nel secondo supplementare, i giallorossi conquistano corner in sequenza ma non li sfruttano: Dzeko ci prova ma non trova lo specchio. Occasioni incredibili per Dzeko ai supplementari: destro alto e pallonetto che arriva a un passo dalla linea di porta, quanti rimpianti per la Roma a pochi minuti dai rigori. La beffa si consuma poco dopo, Florenzi trattiene Fernando e l'arbitro assegna il rigore col VAR: Telles va sul dischetto e spiazza Olsen. Finisce qui, 3-1 per il Porto e Roma eliminata.