Il calcio alle volte è beffardo, proprio come fa la vita. Ne sa qualcosa il povero Patrick Cutrone che dopo l'arrivo al Milan di Krzysztof Piatek nel corso dell'ultima finestra di mercato a gennaio è passato dall'essere il centravanti titolare della formazione rossonera al ruolo di seconda scelta alle spalle del polacco.

Patrick Cutrone

Inutile nasconderlo, la concorrenza dell'ex punta del Genoa è piuttosto ingombrante per il classe '98 che ora per ritagliarsi dello spazio deve necessariamente lottare col coltello tra i denti. Ma è un bene per il Milan? E per Cutrone stesso? In parte sì, in parte no. La competizione interna tra compagni di squadra non può che fare bene al giovane attaccante numero 63: pur di riuscire ad impressionare Gattuso e guadagnare una maglia da titolare Cutrone nel corso della settimana si allenerà con maggiore intensità ed impegno spingendosi addirittura oltre i propri limiti.


Al contrario però il fatto che Piatek possa togliere sempre maggiore spazio al giovane potrebbe demoralizzare il giocatore e spingerlo a mollare, a gettare la spugna. In questo senso Cutrone deve rimanere sereno, rimanere concentrato e sfruttare al meglio le occasioni che avrà a propria disposizione in modo da mettere in difficoltà Gattuso.