​Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha parlato ad alcuni mesi di distanza del suo addio alla ​Juventus. Il dirigente ha parlato al Secolo XIX, e ha citato Mandela, lanciando una chiara frecciata al presidente Andrea Agnelli. Marotta, lo ricordiamo, dopo 8 anni in Juventus, è stato licenziato dai bianconeri, a stagione già iniziata.


L'addio alla Juventus?


"Era arrivato il momento di cambiare. Con me sono cresciuti manager che dovevano ormai prendersi delle responsabilità e la società ha deciso un cambio generazionale. Certo, si poteva gestire meglio il cambiamento. Però citerò Mandela che diceva: nella vita non perdi mai, o vinci o impari. Nel mio caso poi si è chiusa una porta e si è aperto un portone".

Andrea Agnelli,Pavel Nedved,Giuseppe Marotta

Cristiano Ronaldo?


"Un campione, prima con la testa. Nella sua carriera ha fatto 100, non si accontenta e vuole arrivare 120. Non trascura niente: allenamenti, stila di vita, comunicazione".


Tragedia del Ponte Morandi?


"Ero nella sede della Juventus e stavo guardando Sky Tg 24. Subito è stato come una ferita, che si è propagata in un istante. Come se una parte del corpo ti venisse a mancare, una spaccatura netta. Poi ha iniziato a salire l’angoscia nel vedere quello che accadeva. Perin e Bonucci rischiavano di essere proprio lì in quell’istante, ci siamo informati subito, erano già rientrati".