Mauro Emanuel Icardi,Lautaro Martinez

La flop 5 dei calciatori della 20ª giornata di Serie A

Difensori “scivolosi” o goffi, ma anche centrocampisti stranamente svagati e un top player dell’attacco tornato a deludere sul piano della prestazione, se non dell’impegno. Questo il menu dei peggiori della prima giornata di ritorno, ovvero quelli cui non ha giovato la lunga sosta del campionato. 


Forse proprio il fatto che l’elenco comprenda anche due big del campionato, attese colonne delle rispettive Nazionali del futuro, fa pensare alla classica giornata storta. In caso contrario, sarebbero guai…  

1. Nicolò Barella (Cagliari)

Urge capire in fretta se si è trattato di un fisiologico passaggio a vuoto, pur strano venendo dalla lunga sosta, o di una brutta prestazione figlia delle recenti voci di mercato, fatto che non sarebbe incoraggiante per un’auspicata colonna della Nazionale che si sta ricostruendo. 


Fatto sta che contro l’Empoli il golden boy rossoblù e azzurro sbaglia praticamente tutto. 


Distratto sul primo gol dei toscani, imbarazzante per come si fa saltare sul secondo, il tutto mescolato a numerosi ed evidenti errori tecnici. Che dovesse migliorare in questo fondamentale era noto, ma questo non può essere il vero Barella.  

2. Mauro Icardi (Inter)

Lo si può dire chiaramente: non era questa la prestazione da fare nella prima partita vera dopo le polemiche natalizie e post-natalizie sul rinnovo


Passi per il gol che non è arrivato, frutto anche della solitudine in attacco e del non gioco della squadra, ma dopo i passi avanti mostrati nella prima parte di stagione in fatto di partecipazione alla manovra, riecco un brutto passo indietro. Statico, quasi svogliato, del tutto avulso dal gioco. 


Così la super-offerta che si aspetta la moglie-manager sembra più lontana. Può non essere un caso che le migliori partite le abbia sfoderate in Champions. Questione di stimoli?

3. Joel Campbell (Frosinone)

Gioca in una squadra che tale non è e che contro l’Atalanta ha colpito e quasi intenerito per la sua debolezza. Il Frosinone attuale, peraltro immobile o quasi sul mercato a gennaio finora, è anche più debole di quello dello scorso anno, però il costaricense ci mette anche del proprio. 


La coppia con Pinamonti è improbabile per l’inesperienza dell’ex interista e per la prova disastrosa dell’ex Arsenal. Lento, svogliato, distratto, non ne indovina uno, è costantemente in fuorigioco e viene pure ridicolizzato da Toloi più di una volta. Ok che il suo dirimpettaio d giornata è brasiliano, ma…  

4. Vitor Hugo (Fiorentina)

Dopo i disastri assortiti contro il Parma, il portoghese concede un incredibile bis. La Sampdoria non sfrutta fino in fondo la superiorità numerica, e per fortuna, verrebbe da dire pensando allo stato di forma del sostituto come titolare del compianto Astori. 


Nel fallo di mano in area da cui nasce il rigore che rimette in carreggiata i blucerchiati poco dopo aver ingenuamente subito la seconda rete di Muriel c’è sicuramente parecchio istinto, ma anche un pessimo senso tattico e della posizione, perché il braccio, e tutto il corpo, non dovevano trovarsi dove si trovavano. 


La mancanza di proteste e l’autocolpevolezza non lo salvano da qualche riflessione: Pioli dovrebbe forse guardare in panchina  

5. Lorenzo Tonelli (Sampdoria)

Vero che chiude un paio di volte sullo scatenato Muriel, ma quella scivolata sul primo gol del colombiano fa rabbrividire per un giocatore di Serie A e della sua esperienza. In area di rigore e al cospetto di un avversario così è una delle poche cose da non fare mai, anche se poi riesce a riprendersi almeno discretamente. 


Forse i continui cambiamenti alla coppia centrale voluti da Giampaolo non fanno bene agli equilibri difensivi di una squadra che da un mese imbarca troppa acqua.  

6. Allenatore: Rolando Maran (Cagliari)

Chiedere un rinforzo per il mercato di riparazione e poi sostituirlo sul più bello. Questa volta il tecnico di Rovereto tradisce i tifosi rossoblù e pure la società, che gli ha consegnato il tanto richiesto Valter Birsa, allenato ai tempi del Chievo. 


Lo sloveno, pur con caratteristiche differenti rispetto a quelle di Castro, si è messo subito a illuminare la trequarti, prima di venire inspiegabilmente avvicendato. 


Considerato il Barella stralunato di giornata e in generale che la fortuna non è proprio amica dei rossoblù in stagione, è stato un rischio eccessivo. Fortuna che le ingenuità della difesa dell'Empoli hanno salvato la giornata.