Fabian Ruiz,Raul Albiol,Dries Mertens

La top 5 dei calciatori della 20ª giornata di Serie A

Sei gol di due colombiani a distanza di poche ore in Serie A non si erano mai visti. La strana coppia Zapata-Muriel si prende la copertina della prima di ritorno, ricca di gol e di personaggi. Per caratteristiche non potrebbero essere più diversi, quindi è inevitabile domandarsi cosa sarebbe la Sampdoria oggi con quei due là davanti. 


E invece, i blucerchiati rischiano di pagarne le conseguenze a livello di lotta per l'Europa, che sembra perdere qualche concorrente, ma che al contempo si fa sempre più avvincente con cinque squadre in cinque punti, anche per la zona Champions. 


Se non fosse che la Samp ha un vecchietto terribile che si può permettere di non brillare per 80', prima di inventarsi una magia. E vedere da vicino un record storico.

1. Duvan Zapata (Atalanta)

D'accordo che travolgere di reti la peggior difesa del campionato e d’Europa non è un esercizio particolarmente impegnativo per una punta che è on fire da tempo, ma segnare quattro reti in una sola partita di Serie A non è mai facile.


 Lo stato di forma del colombiano è a dir poco stupefacente, così come i numeri che recitano 12 reti realizzate nelle ultime sette partite di campionato. 


Una media da far invidia a Cristiano e pure a Piatek e che lascia legittimi dubbi su dove sarebbe oggi la Dea se l’ex sampdoriano avesse carburato fin dall’inizio. Acqua passata non macina più, per fortuna delle concorrenti, ma il repertorio mostrato allo “Stirpe” è preoccupante per tutte le altre aspiranti all’Europa: se dopo 20 giorni di pausa reagisce così…  

2. Luis Muriel (Fiorentina)

La festa nazionale dei Cafeteros, iniziata in Ciocaria, prosegue qualche chilometro più su a distanza di poche ore. 


Con Duvan Luis ha in comune solo il passato alla Sampdoria, per il resto caratteristiche fisiche e tecniche non potrebbero essere più diverse. Fatto sta che i tifosi viola sono andati subito in amore con la freccia di Santo Tomas, tornata quella dei primi tempi italiani. 


Il primo gol è bello, il secondo entra di diritto nella top five del campionato pur mancando ancora metà torneo alla fine. Andersen e Murru sono ingenui, ma quel tacco e quella progressione fanno molto Ronaldo il Fenomeno.  

3. Fabio Quagliarella (Sampdoria)

Per ottanta minuti sonnecchia e tutti a dire: “Ha i suoi anni, non gli si può chiedere di segnare sempre”. Poi, però, decide di mettersi la Samp sulle spalle, provando a scuotere i compagni che erano in superiorità numerica da quasi un tempo. 


Trasforma con precisione e potenza il rigore gentile omaggio di Hugo, poi ecco il capolavoro: Milenkovic sarà anche ingenuo a dargli l’appoggio, ma quel mix di esperienza, forza fisica e tecnica attraverso il tiro in caduta è da copertina dell’intero campionato, non molto distante dal celebre gol da terra di Dybala contro la Lazio. E finalmente per una volta, pur essendo ex, esulta. Ora sono 10 di fila in gol.

4. Fabian Ruiz (Napoli)

In attesa di capirne con certezza il ruolo, mister Ancelotti ne ha fatto un titolare quasi fisso della sua creatura plasmata nel nome del turnover


Raccogliendo ottimi dividendi. Non scegliere tra i top Milik dopo la punizione-gioiello alla Lazio e i due pali può sembrare crudele, ma come ignorare il calcio moderno ed effervescente dell'ex Betis, che sembra avviato a diventare l'erede di Marek Hamsik, magari con ancora più classe e completezza tecnica. 


Contro la squadra di Inzaghi Fabian gioca da centrocampista centrale confezionando una gara da onnipresente: difende, attacca, strappa e si inserisce. L'incrocio dei pali è un nemico ingiusto.

5. Samir Handanovic (Inter)

Non è la prima volta e forse non sarà l'ultima in cui il portierone sloveno è il migliore dei suoi in una giornata in cui la squadra non riesce a vincere. Vero che una parata d'autore vale come un gol di un centravanti, ma pure i bambini di San Siro si saranno accorti che con qualcun altro in porta sarebbe finita "tanto a poco". 


Locatelli e Boateng lo graziano in qualche occasione, ma in altre sbattono contro i riflessi di Super Samir, decisivo anche nel finale su Boga. La Champions è riuscito appena ad assaggiarla, ma ci sta mettendo del proprio per tornarci

6. Allenatore: Roberto De Zerbi (Sassuolo)

Dopo aver messo in fila più di qualche brutta figura nella prima parte di stagione, sempre contro le grandi, dal Napoli alla Roma, fino all'Atalanta, il tecnico bresciano si regala una notte da leone mettendo alle corde l'Inter. 


Lo 0-0 di San Siro fa male al Sassuolo solo perché la vittoria sarebbe stata meritata, ma il gap a livello di gioco, idee, così come sul piano atletico, è parso più che evidente. 


Una vera e propria lezione di calcio, insomma, non tradotta in punti solo per le parate di Handanovic e perché la tendenza di RdZ è quella di costruire una squadra che si piaccia. Pure troppo...