Vigilia di campionato in casa​ ​Milan. La squadra rossonera dopo il match di Supercoppa Italiana è attesa dalla sfida contro il Genoa, partita in programma lunedì pomeriggio (alle ore 15). Come di consueto, Gennaro Gattuso si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei cronisti presenti in sala stampa. Ecco le sue dichiarazioni su MilanNews.


Sulla Supercoppa.

"A livello fisico non stiamo male. la squadra ha fatto di tutto per cercare di fare gol. Era quello che volevo vedere. La Juve ha avuto sempre qualcosa in più di noi a livello di agonismo, siamo stati bravi, abbiamo fatto una buona prestazione. Ora non voglio andare indietro, dobbiamo mantenere lo stesso spirito, domani giochiamo contro una squadra che a livello fisico ci può mettere in grande difficoltà".


Su Calhanoglu. 

"Può fare la mezz'ala, poi negli ultimi 25 minuti era sulle gambe, dà grandissima qualità, riesce a palleggiare bene. Deve fare meglio ed entrare più in area".


Sulla squadra. 

"Ho visto uno dei più brutti allenamenti della mia gestione, la rifinitura non è stata il massimo, tutte queste chiacchiere non fanno bene. Ho parlato con Higuain, è giusto così. Non c'è nulla di fatto, parlerà Leonardo. Voglio vedere a livello mentale gente pronta. E' giusto andare fare la guerra con chi è pronto a livello mentale. Higuain in questo momento non era pronto".


Su Piatek. 

"Devo pensare al campionato, Piatek ha caratteristiche ben precise, perdiamo un giocatore importante, se andrà via, ha avuto difficoltà. Se sarà ufficiale vi dirò cosa ci potrà dare".


Su Higuain.

"Non sono deluso, sono stato calciatore. Ho fatto di tutto, lui si è comportato molto bene nei miei confronti, accetto la scelta. Ci è successo anche con Bonucci. Il rispetto rimane, lui poteva fare qualcosa in più, noi potevamo metterlo meglio in condizione, va bene così.Noi abbiamo un obiettivo ben preciso, sarà molto difficile, dobbiamo andare alla ricerca della tranquillità, questa situazione in questo periodo non ci ha aiutato. Sono preoccupato dal fatto che devo andare alla ricerca di tranquillità, del gioco, di mettere in campo la squadra migliore. Domani ci mancano 4 giocatori, la preoccupazione c'è. Dobbiamo metterla da parte e fare cose con entusiasmo, questa squadra ha bisogno di entusiasmo e di lavorare con grandissima tranquillità".


Sulla gara. 

"Basta vedere la classifica per vedere quello che ci giochiamo. Il Genoa corre tantissimo, ti viene a prendere. Dobbiamo stare in partita, giocare con grandissima qualità e non scomparire dal campo al primo errore. Abbiamo bisogno di rimanere in partita come fatto con la Juve e con la Sampdoria".


Sullo spogliatoio e la difficoltà ad adattarsi. 

"E' successo anche a me, dopo 13 anni al Milan sono andato a Sion, venivo da un problema agli occhi e dopo un po' mi è presa la scimmia e volevo abbandonare. Il passo indietro dovevo farlo io, non ho rotto le scatole su quello che non andava bene. Ero abituato a vincere e giocare con grandissimi campioni, ho fatto passi indietro, mi sono messo a disposizione. Non bisogna andare sempre alla ricerca delle cose perfette".


Sulla squalifica e le polemiche in Supercoppa. 

"Ho perso la testa, ero arrabbiato nero, dovevo portare più rispetto, ho commesso un errore. Questo fa parte del calcio. Contesto solo una cosa: se c'è la VAR si usa. Dopo ho sbagliato e chiedo scusa per l'atteggiamento. Andare a vedere il VAR non costava nulla. La cosa da contestare è questa, poi l'errore arbitrale ci può stare. Se c'è la tecnologia è giusta che si usi".


Su Conti, Suso e Biglia.

"In questo momento abbiamo giocatori di grande affidabilità, Calabria e Ignazio stanno meglio di lui a livello fisico. Secondo me non ha ancora i 90 minuti sulle gambe ma è un giocatore che ci può dare una grandissima mano, lo abbiamo anche constatato. Ci sono giocatori più brillanti di lui, ma nulla da togliere ad Andrea, è un calciatore molto importante. Suso ha ancora un po' di fastidio, si è messo a disposizione del gruppo, vediamo domani. Biglia? Ci siamo, sta correndo. Servono ancora un paio di settimane, sarà in gruppo tra due settimane. Sta già facendo una corsa importante".


Sulla Supercoppa e l'orgoglio. 

"La coppa è nella bacheca della Juventus, a noi non è rimasto nulla. Non dobbiamo accontentarci, dobbiamo ripartire da quella prestazione. Se domani facessimo una prestazione diversa faremmo dieci passi indietro".