​Il caso Koulibaly esploso la notte di Santo Stefano in occasione di Inter-Napoli e la conseguente decisione del Giudice Sportivo di chiudere San Siro al pubblico per due turni non ha avuto gli effetti sperati. Nell'ultimo turno di Coppa Italia hanno invaso le pagine di cronaca i cori antirazzisti ed antisemiti dei tifosi della ​Lazio durante il match contro il Novara e i buu razzisti del pubblico bolognese contro Kean nella sfida con la Juventus. 



Bologna e Lazio, però, non rischiano sanzioni perché non si sono verificate infrazioni significative, o almeno così riportate, nella relazione degli ispettori federali e nel referto arbitrale. Lo riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, spiegando come un coro razzista, antisemita o discriminatorio, deve avere una certa “rilevanza” per essere sanzionabile dal punto di vista sportivo. Restano le condanne morali, i possibili effetti penali e amministrativi attraverso Daspo. La Digos, anche attraverso lo studio delle immagini e dell’audio, ha già avviato un’indagine per identificare i responsabili di quanto è accaduto all’Olimpico tra il 29’ e il 30’ del primo tempo nella Curva Nord biancoceleste.