Gli eventi di Milano, i cori razzisti verso Koulibaly e la tragedia della morte di Belardinelli, hanno riacceso la discussione attorno al comportamento degli ultras, alle derive violente dentro e fuori dagli stadi. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha preso posizione ai microfoni di Radio Capital. Queste le sue parole, riportate dal Corriere dello Sport:

SSC Napoli v Bologna FC - Serie A


Cosa bisogna fare?

"Cito sempre quello che hanno fatto gli inglesi: hanno fatto delle leggi speciali, processi per direttissima, sono stati duri sul profilo della pena, dopodiché la partita si è chiusa. Chiaro che per tutto questo c'è stata una congiuntura favorevole, perché si è andati in parallelo con la costruzione di nuovi impianti".


Il Napoli e Ancelotti hanno detto che si fermerebbero?

"Darei ragione al 100% al Napoli e ad Ancelotti, ma non si possono fare le regole loro. Se le regole se le fa una squadra o un allenatore, è finita. Non si può fare".


I rapporti tra i club e le frange violente?

"La società non deve avere nessun tipo di connivenza, complicità o tolleranza nei confronti di queste personeE se si scoprisse che questo avviene, le sanzioni devono essere altrettanto, se non più pesanti, di quelle per i tesserati. Questo è il contrappeso della legge che andrebbe fatta nei confronti del cittadino pseudotifoso o quello che sia e la società".