Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Capital tornano sugli scontri prima del match tra Inter e ​Napoli​ che hanno portato alla morte di Daniele Belardinelli e ai buu contro Koulibaly. Queste le sue parole:


Nel calcio italiano la violenza non accenna a diminuire

"In una riunione al Viminale con il capo della polizia Manganelli e la ministra Cancellieri, dissi che servivano provvedimenti diversi dal Daspo e della tessera del tifoso, molto più duri".


Cosa bisogna fare affinché il calcio resti uno sport?

"Imitare il modello degli inglesi. Loro si sono dati delle norme chiare, durissime. Chi sbaglia, paga".


Salvini ha detto no alle curve chiuse e alla sospensione delle partite

"Lui ha detto che ognuno deve fare il suo mestiere. Io mi occupo di sport. Evidentemente lui pensa che queste siano le cose migliori da fare...".


Ancelotti ha detto che in casa di cori razzisti lui e il Napoli si fermeranno

"Avrebbe pure ragione, ma le regole non le possono fare loro. Sarebbe la fine se ciò accadesse. Si devono rispettare quelle che già ci sono".


I club spesso tollerano gli ultras?

"Non ci deve essere alcuna forma di complicità. Se si scoprisse che avvengono certe connivenze, le pene sarebbero severissime, anche superiori a quelle  inflitte agli stessi tesserati".

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