​Nonostante sia nato e cresciuto in Germania Vincenzo Grifo ha sempre portato nel cuore l'Italia. Madre pugliese, padre siciliano, la zia è di Modena e i nonni vivono in Sicilia: ogni occasione, soprattutto nel periodo estivo, è sempre stata buona per tornare. Il suo sogno, sin da bambino, era quello di riuscire ad indossare la maglia della nazionale azzurra. E adesso, grazie al CT Roberto Mancini, potrà finalmente coronarlo. Poiché in occasione della sfida contro gli USA il fantasista 25enne (classe 1993) farà il suo attesissimo esordio. 

Ma chi è Vincenzo Grifo? Nato a Pforzheim, a 846 km da Coverciano, l'esterno offensivo ha fatto una gavetta non indifferente partendo dalla Serie B tedesca. Le difficoltà non sono mancate, eppure il ragazzo ci ha sempre creduto. Da grande tifoso dell'Inter sognava la maglia nerazzurra, ma non ci sono mai stati i presupposti. Nel 2012 ha sfiorato la ​Lazio, però alla fine ha deciso di rifiutare la proposta di Tare per restare in Germania. 

TSG 1899 Hoffenheim v RB Leipzig - Bundesliga

Gli appassionati di calcio estero lo conoscono da un pezzo, visto che nelle ultime stagioni ha indossato le maglie di club importanti come Hoffenheim, Francoforte, Friburgo e Borussia Monchengladbach. L'exploit decisivo, ai fini della sua carriera, è arrivato grazie a Streich ai tempi del Friburgo. In quell'annata Grifo si è messo in mostra, da esterno offensivo, con 14 reti e 15 assist contribuendo alla promozione della sua squadra in Bundesliga. Nel 2017 passa ai Die Fohlen per 6 milioni di euro, ma vive un periodo complicato e fa un passo indietro notevole. Dunque decide di fare ritorno all'Hoffenheim: una scelta che si rivela azzeccata in quanto, sotto la guida di Nagelsmann, torna a giocare su buoni livelli. Il resto è storia recente. 


Il rapporto con la nazionale italiana, invece, non è mai stato idilliaco. Anzi, nel corso della sua carriera Grifo è stato convocato un paio di volte con l'Under20 e una sola volta, tra l'altro senza esordire, con l'Under21. Ma proprio quando il fantasista aveva perso le speranze è arrivata, grazie a Roberto Mancini, la chiamata della prima squadra. E adesso, contro gli USA, avrà finalmente la possibilità di dimostrare tutto il senso di appartenenza verso la sua amata Italia.