Il momento è arrivato: conferenza stampa di presentazione di Cristiano Ronaldo. Il nuovo acquisto della ​Juventus ha parlato quest'oggi davanti a 200 giornalisti accreditati. Queste le sue prime parole da giocatore della Juve: "La Juve è una delle migliori squadre al mondo. I miei compagni, gli amici, mi hanno detto che sarebbe stato un club ideale per me. E' il miglior club italiano, c'è un grande allenatore, un grande presidente ed è stata una decisione facile per me. Io penso al presente e questo è chiaro e mi godo il calcio. Sono ancora molto giovane e mi sono sempre piaciute le sfide, dallo Sporting, al Manchester United, al Real Madrid e ora alla Juventus: è stata una carriera da sogno per me. Questa è una sfida per me e sono preparato a questo ma le cose andranno bene come sono andate bene negli altri club: sono tranquillo e fiducioso. I giocatori della mia età, con tutto il rispetto, vanno in Qatar, in Cina e io sono felice di essere arrivato alla Juventus e ringrazio il club per l'opportunità. Nazionale? Darò sempre il meglio per il mio Paese e se ci fosse la possibilità di allenare ancora il mio Paese lo farò. I madridista sono tristi? Ho avuto degli anni incredibili al Real ma questa è una nuova tappa della mia vita. Ringrazio i tifosi ma devo dedicarmi a questa nuova tappa e non vedo l'ora di giocare. Sono motivato e concentrato e cercherò di dimostrare agli italiani che sono un giocatore di primo livello, mi preparerò bene ma penso anche che non devo dimostrare nulla perché i numeri sono lì, li possono vedere tutti. Sono ambizioso e mi piacciono le sfide, non mi piacciono le zone di comfort. Spero che vada tutto bene. E' vero che la fortuna aiuta ma una se la deve cercare".

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Cristiano Ronaldo ha parlato del campionato italiano, dell'accoglienza dei tifosi e anche del futuro: "Arrivo in un campionato difficile, molto tattico, ma non mi piace stare seduto su una sedia in casa. Voglio lavorare e sono fiducioso, nei compagni, nella Juve e nel mio calcio. Sono tranquillo e sono preparato. Champions League? So che la Champions è un trofeo che tutte le squadre vogliono vincere. Il mio presidente vuole vincere e lotteremo per tutti i trofei, la Serie A, la Coppa Italia e la Champions. Dobbiamo essere tranquilli, stare concentrati. Io spero di poter aiutare la Juve a vincere la Champions. Il club è arrivato molto vicina alla vittoria e non ha vinto perché le finali sono sempre un'incognita e spero di portare fortuna: bisogna lasciar andare le cose e vedere cosa succederà. Tifosi? E' stato un momento molto bello, speciale, spettacolare per me: essere accolti così è sempre una cosa bella, ti dà motivazione per iniziare bene nella nuova squadra e li ringrazio per l'accoglienza. Finale di Kiev? Non avevo ancora deciso nulla. Ringrazio il presidente e il club per aver pensato a me. La forma non è tanto importante. Io sto bene emozionalmente e sono orgoglioso del trasferimento nella Juventus. Arrivare qui mi dà grandi motivazioni. Unica offerta? Sì (ride, ndr). Se ho deciso la mia data del debutto? Oggi ho conosciuto l'allenatore. Comincerò ad allenarmi il 30 luglioovviamente io voglio debuttare in campionato come prima partita, il giorno 12 è la prima partita. Ritorno allo Sporting fra 4 anni? Lo Sporting è nel mio cuore ma non sono venuto qui in ferie ma per lasciare un segno nel club. Pallone d'Oro? Io pensavo a vincerne uno ma non pensavo a vincerne due, tre, figurati 5. Io voglio vincere sempre, essere sempre il migliore ma il Pallone d'Oro non è una priorità, non è qualcosa che mi toglie il sonno, le cose succedono naturalmente. La Juve mi ha dato un'eccellente opportunità e io sono grato di questo. Non direi mai che è un passo indietro ma sempre un passo avanti perché io vedo che la Juve può trionfare e questo è un passo avanti nella mia carriera e spero di rispondere in campo".


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Chiosa finale sui rivali, su Ancelotti e su Benatia: "Io voglio essere sempre un esempio, in campo e fuori. Negli allenamenti, nell'aiuto per i giovani e farò sempre lo stesso, non cambierò. Ho firmato per 4 stagioni e spero di dare molte gioie ai tifosi. Ancelotti? Non l'ho sentito di recente ma mi è piaciuto lavorare con lui. Quando ci incontreremo vorremo vincere entrambi ma lo porterò sempre nel mio cuore perché mi ha aiutato molto. Battere il record di 36 gol? Io non ho rivalità contro i giocatori, non è il mio modo di vivere. Naturalmente faremo di tutto per battere tutti. E' una sfida molto bella. Tutti a voi fa piacere la rivalità con Messi ma ognuno difende i suoi colori, come sarà qui con tanti calciatori che difenderanno la propria maglia e alla fine vedremo chi sarà il migliore. Benatia? Mi ha dato un po' di legnate (ride, ndr). E' un grande giocatore, ci siamo picchiati un po' al Mondiale ma fa parte del gioco. Sarà interessante giocarci insieme perché è un eccellente giocatore". Parla anche il ds Fabio Paratici: "Mi sono arrivati messaggi dalla nostra squadra, i giocatori sono entusiasti dell'arrivo di Cristiano e sono molto contenti".