Almeno cinque soluzioni tattiche differenti, diverse alternative in tutte le zone del campo e la possibilità di essere camaleontica non solo a partita in corso, ma durante tutta la stagione. La Juventus di Max Allegri e Cristiano Ronaldo sarà tutta da scoprire. Si darà spazio all'equilibrio tattico sempre seguito dall'allenatore bianconero oppure ci sarà un cambio di mentalità con una squadra volta all'attacco?


Misteri e dubbi che rimarranno a lungo nei pensieri degli addetti ai lavori. Almeno fino a quando la stella portoghese non si aggregherà al gruppo bianconero e lavorerà sulla tattica con il resto dei compagni.


Ma qualche idea possiamo anche già farcela. Nessuno ce lo impedisce. Quindi abbiamo ipotizzato almeno cinque soluzioni tattiche diverse.


L'offensivo 4-2-3-1

4-2-3-1


Perché rinunciare anche solamente ad un giocatore offensivo? Ecco allora l'offensivo e - forse - poco equilibrato 4-2-3-1. Una difesa composta dai due centrali Caldara e Chiellini, con i due terzini - dalla mentalità offensiva - Cancelo e Alex Sandro. A centrocampo Emre Can e Pjanic, con l'ipotesi Matuidi o Khedira al posto del bosniaco per dare più equilibrio. L'attacco? Atomico. Douglas Costa sull'out destro, Mandzukic sull'out mancino con Dybala a supporto di Ronaldo.


Non si esclude l'ipotesi di un Mario Mandzukic centravanti e Cristiano Ronaldo largo sulla sinistra. Queste possibili varianti dipenderanno dall'avversario di turno e della preparazione alla partita. Senza dimenticare la presenza di giocatori come Cuadrado e Higuain (quest'ultimo però in uscita) che potrebbero cambiare le carte in tavola a gara in corso, ma potrebbero essere soluzioni importanti anche dal 1'.


Un più equilibrato 4-3-3

Juve 4-3-3


Dalla soluzione iperoffensiva a quella più equilibrata. Il 4-3-3 permetterebbe a Max Allegri di avere tre centrocampisti e di gestire meglio il possesso palla. Verrebbe sacrificato un giocatore del reparto offensivo a favore di Khedira o Matuidi.


La linea difensiva rimarrebbe invariata (naturalmente parliamo di formazione base). Cambierebbe il centrocampo con Pjanic in cabina di regia, Emre Can a fare da mezz'ala a tutto campo e uno tra Khedira e Matuidi a dare equilibrio in mezzo al campo. In attacco? Non mancano le alternative. Considerando CR7 punto fermo al centro del tridente, sugli esterni c'è spazio per la fantasia: da Dybala a Douglas Costa, da Mandzukic e Cuadrado.


Il classico 4-4-2

Juve 4-4-2


Difficilmente Allegri lavorerà su questo schema, ma è una delle cinque soluzioni tattiche a disposizione per sfruttare al meglio Cristiano Ronaldo.


Un modulo di gioco piatto, che spesso viene utilizzato dalle squadre in difficoltà essendo il più equilibrato e "semplice" (almeno sulla carta) da gestire.


Anche se, andando ad analizzare i nomi, rischierebbe di trasformarsi in un 4-2-4 o semplicemente un 4-2-3-1 con Dybala più vicino al centravanti e i due esterni con compiti più difensivi. 


Douglas Costa e Cuadrado potrebbero diventare degli attaccanti aggiunti, andando ad inserirsi alla coppia d'attacco formata da Dybala e Ronaldo, con Mandzukic prima alternativa. In mediana ancora spazio a Pjanic e Emre Can, con Matuidi e Khedira le prime alternative per dare maggiore equilibrio alla squadra. 


L'albero di natale: il 4-3-2-1

Juve 4-3-2-1


E perché non proporre un fantasioso Albero di Natale? Un 4-3-2-1 con i tre giocatori d'attacco stretti, supportati dalla corsa e dai cross dei due terzini offensivi (Cancelo e Alex Sandro). 


A centrocampo geometrie, corsa e fisicità con Pjanic, Emre Can, Khedira o Matuidi.


Il tridente ricco di tecnica, rapidità e fantasia sarebbe composto da Dybala, Douglas Costa e Cristiano Ronaldo. I tre potrebbero scambiarsi le posizioni in ogni istante, rendendo la fase offensiva della Juventus imprevedibile per gli avversari.


Con questo modulo Allegri potrebbe riproporre anche Cuadrado nel ruolo di terzino destro. Il colombiano garantirebbe corsa, rapidità e cambio di ritmo sulla destra, concedendo però qualcosa sul piano difensivo.


Il ritorno alla difesa a tre: 3-5-2

Juve 3-5-2


Non può mancare il marchio di fabbrica della rinascita bianconera. Parliamo di quel 3-5-2 che ha permesso ad Antonio Conte di riportare la Juventus in testa la campionato di Serie A. Modulo utilizzato inizialmente - e successivamente in alcuni momenti della stagione - anche dall'attuale tecnico Max Allegri.


Senza Bonucci e con il probabile addio di Rugani (e Benatia), la difesa a tre vedrebbe Caldare nel ruolo di centrale (come già impiegato da Gasperini all'Atalanta) con Chiellini e Barzagli al suo fianco. A centrocampo il solito trio composto da Khedira (o Matuidi), Emre Can e Pjanic. Sugli esterni Alex Sandro e Cancelo con il compito di giocare a tutta fascia.


La coppia d'attacco potrebbe essere composta da Dybala e Cristiano Ronaldo, con Mario Mandzukic a disposizione per sfruttare i cross e i palloni alti.


Una Juventus camaleontica, in grado di cambiare pelle di partita in partita o addirittura a gara in corso. Una rosa che può vantare due giocatori per ruolo e che permetterà ad Allegri di gestire al massimo le energie in tutta la stagione.