Dacia Arena aperta 7 giorni su 7. E' questo il nuovo piano marketing proposto dal club friulano che prevede la costruzione all'interno dello stadio di una birreria, palestre, asili, scuole di musica, un centro di medicina sportiva e probabilmente anche una discoteca. Il progetto è stato presentato nel corso della IV Commissione del consiglio regionale ieri pomeriggio, dove è intervenuto anche il sindaco di Udine Furio Honsell.


Lo splendido stadio, alla seconda stagione ufficiale dopo la ristrutturazione, si completerà con la costruzione degli uffici del Coni, del museo della squadra e con ogni probabilità con aree relax e fitness, sale giochi e aree feste. Il progetto prevede anche la costruzione di negozi ma, come ribadito dal Sindaco, non ci sarà un centro commerciale. I negozi avranno limitazioni ben precise, ovvero che dovranno essere compatibili con il territorio e la loro superficie non potrà superare il 20% dell’area da destinare allo sviluppo dello stadio, pari a circa 17mila metri quadrati.

Un progetto impegnativo per la famiglia Pozzo, che ha l'intenzione di far tornare l'Udinese fra le grandi squadre italiane. Servirà un investimento di circa 17 milioni di euro e dei conseguenti lavori dalla durata di due anni circa. Il Sindaco friulano è intervenuto così durante il consiglio: "Nella ristrutturazione dello stadio si sono venuti a creati spazi al momento a grezzo, non mi sembra sia vantaggioso lasciarli così. Non è stato un percorso semplice. Abbiamo chiesto aiuto alle altre città che di recente hanno affrontato percorsi simili come Cagliari, Torino e Reggio Emilia, ma nessuno in Italia aveva ancora intrapreso un iter in tutto e per tutto uguale a quello che abbiamo deciso di avviare a Udine".  

Udinese Calcio v UC Sampdoria - Serie A


All'incontro era presente anche Alberto Rigotto, direttore amministrativo dell'Udinese e project manager dello stadio, che è intervenuto così: "Mi rivolgo anche alla Regione e chiedo che per favore il dibattito entri nel merito dei contenuti e di ciò che rappresenta la nostra proposta di sviluppo. Qualcuno parla di centri commerciali, ma commette un errore, così come chi pensa che le iniziative pensate per il stadio possano spogliare l’offerta del centro di Udine. Il primo obiettivo del progetto è quello di consentire a tifosi e cittadini di vivere lo stadio 365 giorni all’anno. Uno stadio che, lo ricordo, oggi è una proprietà privata a tutti gli effetti".


Rigotto ha infine rassicurato la commissione sulla disponibilità dei capitali per finanziare il progetto: "Sarebbe bello dare avvio alla procedura, è questo il momento di fare investimenti. Di creare lavoro. Ne abbiamo già fatti per 30 milioni di euro, facendo intervenire aziende del luogo per realizzare uno stadio che oggi è considerato tra i più belli d’Europa e che tra due anni ospiterà la finale degli Europei Under 21".