Tra i club europei più attivi, almeno finora, dell'attuale sessione di mercato estiva non può non spiccare ​il Milan. La società rossonera, forte del cambio di proprietà, ha già messo a segno una serie di acquisti importanti. Per adesso, se sommiamo tutte le operazioni già effettuate il club italiano ha investito più di 100 milioni di euro: una cifra notevole che tra l'altro, in base alle recenti indiscrezioni sui prossimi acquisti, sembra destinata a crescere. 


A tal proposito sono in molti a chiedersi quale sia la provenienza di tali capitali e se ci siano reali garanzie a riguardo, ma Marco Fassone, attuale amministratore delegato del Milan, ha recentemente rilasciato un'intervista interessante nel quale ha fatto chiarezza sulla situazione. Le prime parole riguardano il nuovo presidente: Yonghong Li è molto diverso da quello a cui siamo abituati. Perché magari sarà un presidente meno visibile e difficilmente si troverà al centro dell'attenzione. Parliamo di un grande investitore che vanta asset importanti e che viaggia continuamente in tutto il mondo per affari. Ed è convinto che il Milan possa aiutarlo molto”. 

​​Fassone ha parlato anche degli obiettivi vitali del nuovo MilanLa nostra priorità è quella di non far fallire l'investimento qualora non dovessero arrivare determinati risultati sportivi. Abbiamo stilato un piano cauto e razionale che prevede il raggiungimento della Champions League in tempi ristretti: se non centrassimo tale obiettivo nel giro di due anni allora a quel punto sorgerebbero diversi problemi. Indebitamento? I costi attuali sono sostenibili. Abbiamo emesso un bond di circa 50 milioni per sostenere l'attuale campagna di mercato estiva. Ad oggi sono 120 milioni di debito su un fatturato di 200 milioni: diciamo che la situazione non è critica. Il prossimo anno, inoltre, Yonghong Li ha assicurato un altro aumento di capitale”.