​Anche stavolta, come già accaduto in tantissime situazioni simili, ha vinto Mino Raiola. All'interno della vicenda Donnarumma il noto procuratore italiano ha avuto, come previsto, un ruolo fondamentale e alla fine dei giochi è stato lui a raccogliere i frutti più positivi. Ma facciamo un passo indietro. Nelle scorse settimane c'era stata una rottura evidente tra il Milan e il talentino italiano, con la dirigenza rossonera che aveva ribadito, tramite una conferenza stampa apposita, che il portiere rossonero non avrebbe rinnovato il suo contratto. 


Da quel momento, per forza di cose, si è scatenato un vero e proprio tsunami mediatico che sembra essersi placato soltanto nelle ultime ore. Poiché in base ai recenti aggiornamenti riportato dai vari media nazionali è stata finalmente trovata un'intesa tra le parti. Donnarumma rinnoverà il suo contratto arrivando a percepire circa 6 milioni di euro l'anno. L'accordo, inoltre, prevede l'inserimento di una doppia clausola rescissoria: una, sui 50 milioni di euro, nel caso in cui il Milan non dovesse approdare in Champions League; l'altra, tra gli 80 e i 100 milioni di euro, se invece il club rossonero riuscisse a qualificarsi per la massima competizione europea.

E questo non è tutto. Perché Raiola, da volpe astutissima, è riuscito a dettare legge anche per un altro motivo. In pratica l'agente italiano avrebbe trovato l'accordo con il Milan per l'ingaggio di Antonio Donnarumma, fratello del noto Gianluigi che potrebbe arrivare a percepire circa 1 milione di euro. Una notizia che sembra quasi folle ma che in realtà potrebbe realmente concretizzarsi. L'ennesima dimostrazione di quanto Raiola sia, nel suo campo, un vero fenomeno nel riuscire ad ottenere più o meno tutto quello che vuole.