​L'imperativo che circolava da tempo in casa Inter era quello di rispettare gli accordi stabiliti con l'Uefa. E così è stato. La società di Corso Vittorio Emanuele doveva riuscire a raggiungere il pareggio di bilancio, per cui mancavano 30 milioni di euro, entro il 30 giugno. Con l'importante mole di cessioni messe insieme le ultime ore, l'Inter è riuscita ad incassare circa 37,5 milioni di euro senza sacrificare nessun big presente in rosa (vedi Ivan Perisic, per la cui cessione si continuano a chiedere 50 milioni). 



Come analizzato da La Gazzetta dello Sport, Walter Sabatini e soci sono riusciti a portare 27,5 milioni di euro nelle casse nerazzurre grazie alle cessioni dei i vari Caprari, Gravillon, Eguelfi, Miangue, Dimarco e BanegaSolo a ottobre, con l’assemblea dei soci per l’approvazione dello del bilancio, si avranno numeri più certi su cui poi lavorerà la Uefa per esprimersi intorno a marzo 2018. Il "settlement agreement" con l'Uefa è stato rispettato. Ora l'Inter è pronta ad intervenire anche in entrata, investendo i soldi di Suning e quelli di altre cessioni che sicuramente arriveranno.