Che il calcio moderno sia diventato uno sport di puro business è un dato di fatto. Ad alimentare una situazione già esagerata ci stanno pensando, in particolar modo, i procuratori. ​Tra commissioni, ricatti e questioni varie possiamo affermare che i protagonisti del calciomercato odierno sono diventati proprio gli agenti dei calciatori. Basti ricordare che nel triennio 2013-2016 i club italiani hanno dovuto sborsare circa 256 milioni di dollari per le loro commissioni. A tal proposito Giuseppe Marotta, nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha voluto lanciare una frecciatina non indifferente proprio nei loro confronti.  


Purtroppo siamo arrivati al punto in cui se una società si trova a confrontarsi con altre concorrenti, in particolar modo se si tratta di big europee, deve accettare richieste fuori da ogni logica. Dunque è arrivato il momento di iniziare a limitare il potere di tali figure, perché magari sono professionisti seri e rispettabili ma al tempo stesso troppo esosi. Le società stanno spendendo troppo, bisogna fissare dei paletti”.


L'allarme lanciato da Marotta, se consideriamo la piega che ha preso il calcio moderno, non è sicuramente banale. Anzi. Il recente caso Donnarumma è sotto gli occhi di tutti. Ma anche la Juventus stessa, tornando un po' indietro nel tempo, ha vissuto una situazione molto particolare. Ci riferiamo al trasferimento di Paul Pogba al Manchester United, un'operazione che ha permesso a Mino Raiola, agente del giocatore, di guadagnare ben 27 milioni