Scrivere una "memoria" sugli eroi del triplete strappa una serie di emozioni sempre nuove, come se quella partita, "la partita delle partite", si fosse giocata ieri sera e allora, come allora, l'umore sale a mille.... oggi la pelle d'oca ce la regala il Re Leone, Samuel Eto'o.


FC Bayern Muenchen v Inter Milan - UEFA Champions League

Samuel Eto'o: Nato a Nkongsamba (Camerun), è stato tra i calciatori più forti al mondo, l'unico ad aver vinto, per due volte e anche consecutive, un triplete ovvero campionato, coppa nazionale e Champions League con il Barcellona nella stagione 2008-2009 e con l'Inter nella stagione 2009-2010. Conquista anche 4 Palloni d'oro africani.


Era il 27 luglio 2009 quando l’Inter ufficializzava l’acquisto di Samuel Eto’o nell’ambito della trattativa che avrebbe portato Ibrahimovic a Barcellona.


"Io sono Samuel Eto'o e non voglio paragonarmi a nessuno. Ibrahimovic? Gli auguro il meglio in una squadra che io amerò per sempre. I grandi giocatori sono grandi giocatori, non devono essere paragonati a nessuno... Io devo vincere e guadagnarmi la fiducia dei tifosi. Il rapporto con loro si crea gradualmente, non a tavolino. Se Ibrahimovic vuole baciare la maglia del Barça, la baci pure...". Queste le sue parole ai tifosi in conferenza stampa di presentazione.Il resto della storia lo conosciamo già: il “Re leone” ,insieme agli altri eroi del Triplete, porterà l’Inter sul tetto d’Europa e del Mondo abbattendo ogni record.


Alla fine della prima stagione in nerazzurro il camerunense mette a segno 16 gol, non male per un “terzino”, ma nella stagione successiva le reti messe a segno saranno 37, superando anche il record di 36 che fu di Ronaldo ( il “fenomeno”) con la maglia dell’Inter.


Inter Milan v FC Bayern Muenchen - UEFA Champions League

In due anni Eto’o gioca con la casacca nerazzurra 102 partite in cui fa esplodere la curva nerazzurra 53 volte, ma se considerassimo il valore di questo campione solo in funzione di ciò che dicono le statistiche non capiremmo nulla di calcio.


Campioni del genere non nascono tutti i giorni, e forse è proprio di un uomo col suo carisma e con la sua determinazione che avrebbe bisogno l’Inter per risorgere dalle proprie ceneri e spiccare il volo per tornare ad essere la regina d’Europa.



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