L'evoluzione del calcio non si ferma e dalla nascita del calcio ad oggi abbiamo assistito a diverse novità. Tra queste troviamo anche i cambiamenti sui completini (dalle maglie ai pantaloncini, senza dimenticare i calzettoni). Grazie alla tecnologia sempre più avanzata, la maglia si è migliorata sia dal punto prettamente estetico, sia dal punto di vista del tessuto.

Vediamo insieme allora l'evoluzione dei completi da calcio dall'inizio del gioco del calcio all'era moderna.


L'inizio

Evoluzione maglie


Siamo nel XIX secolo, in Inghilterra. Il calcio era considerato ancora un passatempo, un hobby. Le persone giocavano con i propri abiti. E come facevano a distinguersi? Semplice: una squadra indossava un berrette, una fascia o una calza di uno stesso colore. Con il passare del tempo le squadre iniziarono ad indossare tutti la stessa maglia, ma la fantasia era spesso influenzata dall'educazione di quel momento e quindi capitava di cambiare maglia anche più volte in un solo anno, ma soprattutto i disegni delle maglie erano tanto fantasiosi e i colori troppo vivaci.

I pantaloncini non esistevano. I giocatori utilizzavano perlopiù pantaloni lunghi tenuti su attraverso bretelle o cinture. I parastinchi? Naturalmente non esistevano. Chi poteva se li creava attraverso vecchie ginocchiere da cricket. C'era un piccolo particolare? I primi ad indossarli, veniva spesso presi in giro.


Le prime evoluzioni

Evoluzione maglie


Entrati nel XX secolo, il calcio si è sviluppato e con esso ci furono delle novità anche per quanto riguarda le divise. La Football Association infatti decise di regolamentare la "fabbricazione" dei kit da gioco. Divenne vietato utilizzare pantaloni che scendevano sotto il ginocchio, il portiere venne obbligato ad indossare una maglia di colore diverso rispetto ai compagni, ma soprattutto addio ai disegni e ai colori troppo vivaci nelle maglie.

Spazio ai colori semplici e chiari come il rosso, il blu, il bianco e così via. Fino al 1930 il numero dietro le maglie non veniva reputato fondamentale. Gli arbitri: utilizzavano una giacca formare o un blazer per distinguersi dai giocatori.


La modernizzazione del dopoguerra

Evoluzione maglie


Il boom dell'evoluzione del kit dal calcio avvenne dopo la fine della seconda guerra Mondiale. Con le mode, i gusti e le nuove tecnologie, ci fu una impennata verso un completino più moderno e più semplice da indossare. Addio al tradizionale "collare" fissato con corda, spazio ad un più confortevole stile a V.

Nell'Europa meridionale inoltre c'è stata la necessità di cambiare anche il tessuto: spazio ad una maglia più leggera. Addio ai kit di lana. Cambiamenti importanti anche per questo riguarda i pantaloncini, ora meno larghi rispetto agli inizi, tanto che in passato venivano chiamati pantaloni "alla zuava".


Una nuova era

Evoluzione maglie


Dal 1960 in poi ci fu la nuova era per quanto riguarda i completi da calcio. Aziende come Adidas e Puma entrarono nel mondo del calcio con la realizzazione di completini sempre più confortevoli, grazie alle tecnologie sempre più avanzate.

Nel 1970 spuntò fuori nelle magliette anche il logo del fornitore insieme allo sponsor, creando non pochi problemi. Come ad esempio nel 1974, quando Johan Cruyff si rifiutò di insossare la maglia Adidas perché sotto contratto (personale) con la Puma. Un anno dopo il Leeds United sfruttò questa nuova evoluzione per mettere in vendita le prime maglie per i tifosi.


Fine XX secolo

Evoluzione maglie


Tra gli anni 1980 e 1990 ci fu un altro piccolo passo avanti sull'evoluzione dei completi da calcio. Si inizia a seguire sempre più la moda con una domanda sempre più crescente di nuovi disegni moderni. Dal 1980 al 1990 stesso ci furono dei cambiamenti: prima maglie strette e pantaloncini combinati al tipo di maglia, poi alla fine del XX secolo ci fu il pantaloncini un po' più lunghi con le magliettine più larghe.

Ma non solo. Iniziò anche lo sbizzarrirsi delle varie società europee. Un esempio su tutti: il numero grigio sulle maglie del Manchester United.


L'attualità

Evoluzione maglie


E siamo arrivati al giorno d'oggi. Ormai la divisa è molto più di un semplice kit per una partita. Intorno infatti si è creato un importante business e per questo motivo bisogna sempre stare al passo coi tempi. Il processo di progettazione si è evoluto sempre più. Le maglie realizzate da Adidas per il Mondiale 2014 pesavano appena 100 grammi, mentre le nuove maglie Nike Dri-FIT allontanano il sudore dal corpo, dando la sensazione di confort e freschezza continua.

Fondamentale anche lo stile. Ora i giocatori sembrano più eleganti. Nel calcio moderno, dove il ritmo è sempre più elevato, i giocatori utilizzano maglie sempre più confortevoli, che riducono la resistenza dell'aria, così come la capacità dei difensori di aggrapparsi.


In 150 anni l'evoluzione delle divide da calcio è stata evidente. Cosa ci porterà il futuro?

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