I 10 migliori centrocampisti del XXI secolo

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BERLIN, GERMANY - JUNE 06:  Arturo Vidal and Andrea Pirlo of Juventus line up prior to the UEFA Champions League Final between Juventus and FC Barcelona at Olympiastadion on June 6, 2015 in Berlin, Germany.  (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Nel corso degli anni il gioco del calcio ha subito svariati cambiamenti, ma i grandi campioni non sono mai mancati. In questa lista viene reso omaggio ai centrocampisti chiave della storia recente, ovvero calciatori che si sono contraddistinti per leadership e livello tecnico. Ecco la top ten dei centrocampisti chiave del XXI secolo.

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10. Bastian Schweinsteiger

Approdato al Bayern Monaco quando aveva 13 anni, ne ha impiegati solamente cinque per esordire in Prima Squadra. Ad inizio carriera ricopriva il ruolo di esterno di centrocampo, ma una volta arrivato Van Gaal dovette 'trasferirsi' in mediana, sia per le sue caratteristiche sia per coesistere con Ribery e Robben.


Grazie a questo cambiamento tattico riuscì a fare il salto di qualità definitivo, trasformandosi in un centrocampista centrale tuttofare. Può vantare un palmares incredibile, sia con la squadra bavarese sia con la nazionale tedesca. Ovviamente tutto vinto da protagonista.

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9. Patrick Vieira

Nel 1996 un certo Arsene Wenger decise di acquistare questo centrocampista francese, reduce da un'esperienza non esaltante al Milan. Si rivelò un colpo decisamente azzeccato: Vieira, infatti, diventò non solo uno dei migliori calciatori della Premier League ma dell'intero panorama europeo.


Con la maglia della nazionale francese vinse sia il Mondiale che l'Europeo. Ma il miglior Vieira l'abbiamo apprezzato sicuramente con la maglia dei Gunners. Nel periodo trascorso all'Arsenal vinse tre Premier League, consacrandosi come centrocampista completo e grande leader.


Successivamente tornò in Italia, vestendo le maglie di Juventus e Inter, ma nonostante diversi successi non brillò come in Inghilterra, soprattutto a causa di molti problemi fisici.

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8. Yaya Yourè

Una carriera piena zeppa di esperienze e annessi successi. I primi veri trofei arrivano durante la parentesi greca, quando vince campionato e coppa con la maglia dell'Olympiakos.


L'anno dopo passa al Monaco, dove gioca così bene da richiamare l'attenzione del Barcellona. Proprio la società spagnola decide di acquistarlo nell'estate del 2007, consegnandogli le chiavi della mediana. In Spagna farà parte di una delle squadre più forti dell'era recente, riuscendo a vincere tutto (con annesso Triplete).


Per capire quanto sia completo questo calciatore basti pensare alla finale di Champions League del 2009, quando venne schierato addirittura da difensore centrale. Terminato il ciclo con i blaugrana decise di trasferirsi in Inghilterra, con il Manchester City che mise sul tavolo un ingaggio pazzesco. Con la maglia dei Citizens vince due campionati da leader assoluto, aggiungendo in bacheca dei trofei che mancavano da 35 anni.

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7. Frank Lampard

Dopo essersi messo in luce con la maglia del West Ham, lanciato dallo zio Redknapp, nel 2001 decise di provare una nuova esperienza al Chelsea, già stimatissimo dal tecnico Ranieri. Con la maglia dei Blues fece il salto di qualità definitivo, consacrandosi come uno dei migliori centrocampisti in circolazione.


Da leader trascinò il Chelsea alla vittoria del campionato inglese, un trofeo che mancava da ben 50 anni. Negli anni successivi, dopo diversi successi nazionali, riuscì a coronare il sogno di vincere la Champions League. Nella stagione successiva alzò al cielo anche l'Europa League. Nel 2014 chiude la sua storia d'amore con il Chelsea, lasciando grande rammarico tra i tifosi. Lampard decide di firmare un biennale con il New York City, ma per mantenersi in forma fa una scelta alquanto discutibile: vestire per sei mesi la maglia del Manchester City.


E guarda caso proprio durante lo scontro diretto tra i due club sarà lui a segnare il goal decisivo, regalando un momento decisamente paradossale.

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6. Steven Gerrard

Quando si parla di leadership e carattere non si può non citare questo fantastico centrocampista inglese. Tutta la sua carriera è legata al Liverpool, club che è riuscito a portare sul tetto d'Europa da assoluto protagonista, dopo una serata piena zeppa di emozioni.


E' un peccato il fatto che non sia mai riuscito a vincere una Premier League, ma talvolta il destino sa essere crudele, vedi l'anno scorso. Gerrard, nella passata stagione, era quasi riuscito a trascinare i Reds al titolo dopo un'annata pazzesca, ma proprio nel momento clou è stato lui a commettere un errore tanto assurdo quanto importante, 'regalando' il titolo (comunque meritato) al Manchester City.

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5. Xabi Alonso

E' vero, il caso vuole che uno come Xabi Alonso abbia vinto un solo campionato nazionale. Ma al tempo stesso lo spagnolo può vantare un notevole numero di trofei internazionali, tutti vinti da protagonista. Viene lanciato nel calcio che conta dalla Real Sociedad, nell'annata 2001/2002. Da lì a poco richiamerà l'interesse del Liverpool, che nel 2004 lo acquista per circa 16 milioni di euro.


Al primo anno contribuisce alla vittoria della Champions League, dopo una finale pazzesca giocata contro il Milan. Dopo cinque stagioni passate a deliziare le platee del panorama inglese, il playmaker spagnolo ritorna in Spagna approdando al Real Madrid. Qui, nel 2012, riuscirà a vincere il suo unico campionato nazionale, al termine di una bellissima sfida con il Barcellona.


Due anni dopo, con l'arrivo di Ancelotti, Xabi Alonso si concede il bis europeo, vincendo la seconda Champions League della sua carriera, nonchè la decima dello storico club madrileno. Nell'Agosto del 2014 decide di fare un'altra esperienza interessante, passando al Bayern Monaco allenato da Pep Guardiola.


Per quanto riguarda la sua esperienza con la nazionale spagnola è sempre la stessa musica. Vince, anche qui da protagonista, due Europei e un Mondiale, tutti di fila.

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4. Xavi

I 22 titoli conquistati con la maglia blaugrana lo incoronano come il più vincente della storia del club. Se a questo aggiungiamo il fatto che abbia vinto tutto da protagonista e metronomo non ci vuole molto a capire quanto sia stata straordinaria la carriera di questo centrocampista. Inoltre, come se non bastasse, ha vinto due Europei e un Mondiale con la nazionale spagnola.


Uno dei calciatori più vincenti e influenti della storia del calcio moderno. Uno come Guardiola l'ha subito messo al centro del suo progetto tattico, esaltandone le caratteristiche tecniche e morali. Al Barcellona ha fatto parte dei più recenti cicli vincenti, consacrandosi come uno dei playmaker più apprezzati del Mondo.


Nelle ultime stagioni ha 'collezionato' anche tre terzi posti nella classifica del Pallone d'Oro.

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3. Andrea Pirlo

Iniziò la carriera da trequartista puro, salvo poi essere spostato in cabina di regia prima da Mazzone e poi da Ancelotti.


La consacrazione ad alti livelli e i primi successi arrivano dopo il suo trasferimento al Milan: in rossonero, tra i vari trofei, vince due Champions League e uno scudetto, tutti da protagonista assoluto. In quel periodo, tra l'altro, il centrocampista si mette in mostra anche con la maglia della nazionale italiana, fino a conquistare dopo un notevole rendimento il Mondiale del 2006.


Negli anni successivi decide di lasciare il Milan per sposare il nuovo progetto della Juventus, risultando decisivo anche in maglia bianconera. Conte, infatti, gli consegna le chiavi del centrocampo della squadra e il regista italiano diventerà il direttore d'orchestra della squadra che successivamente vincerà tre scudetti di fila.

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2. Andreas Iniesta

Anche lui ha fatto parte della generazione d'oro spagnola, spiccando per doti tecniche e morali. Con la Spagna ha vinto due Europei consecutivi e un Mondiale. Tra l'altro in quest'ultimo ha segnato proprio il goal decisivo nella finalissima del 2010 contro l'Olanda.


Leader indiscusso del Barcellona di Guardiola e non solo, ha brillato in ogni competizione, mettendo in mostra una classe e un'eleganza fuori dall'ordinario. Anche nel suo caso il palmares fa quasi paura di quanto sia straordinario.

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1. Zinedine Zidane

Per molti viene indicato come il miglior giocatore dell'era recente, ma nel calcio il fattore soggettività merita comunque la sua considerazione. Zizou inizia a mettersi in mostra con la maglia del Bordeaux, ma il suo exploit è sicuramente legato a Luciano Moggi, artefice del suo trasferimento dalla Francia alla Juventus. Il trequartista francese, con la maglia bianconera, fa il salto di qualità definitivo, deliziando qualsiasi platea, sia italiana che europea.


Proprio nel 1998, dopo aver trascinato la Francia alla vittoria del Mondiale, viene premiato con il Pallone d'Oro. Con i Blues riesce a fare il bis due anni dopo, mettendo in bacheca anche un Europeo. Da lì a poco l'esperienza alla Juventus sembra comunque finita: il Real Madrid decide di mettere sul piatto una cifra (mai spesa fino ad allora) di 150 miliardi di euro. Approdato in Spagna, il francese continua a brillare, riuscendo ad alzare anche la Champions League.


Proprio durante la finalissima del 2002 (contro il Leverkusen) segna uno dei goal più belli degli ultimi anni. Il suo addio al calcio avviene dopo la finale dei Mondiali del 2006, macchiato da un gesto brutto e dalla sconfitta in finale contro l'Italia. E dire che con una finale diversa forse sarebbe arrivato anche il secondo Pallone d'Oro, visto il rendimento di Zizou in quella competizione.

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