FC Internazionale v ACF Fiorentina - Serie A

"Sono molto felice di essere il consigliere del presidente. Non so se noi ex giocatori riusciremo a cambiare il gioco in meglio, di sicuro ci proveremo ma per avere dei risultati serve un po’ di pazienza. Abbiamo un’esperienza importante, la mettiamo al servizio del calcio per avere le migliori condizioni e le migliori competizioni possibili". In una lunga intervista concessa alle colonne del Corriere della Sera, Luis Figo, ex leggenda del calcio portoghese con un passato anche nelle fila dell'Inter, ha commentato così la sua nuova esperienza lavorativa che lo vede indossare le vesti di consigliere del presidente Uefa Aleksander Čeferin. 


Il Pallone d'Oro 2001 è stato interpellato anche sui temi caldi in casa Inter, suo ex club dopo l'esperienza al Real Madrid: "Le grandi squadre rendono forte un movimento perché portano qualità e grandi giocatori. Inter e Milan sono la storia e, se stanno bene loro, sta bene il calcio italiano".


Inevitabile la domanda su Joao Mario, che sta trovando grosse difficoltà all'Inter tanto da essere segnalato come in predicato di lasciare Milano in questa sessione di mercato. "Lui e André Silva sono giovani e quando cambi Paese, squadra, stile di gioco occorre tempo. Sono due ottimi giocatori che non sono ancora riusciti ad adattarsi al calcio italiano. Adattarsi, poi, è molto più facile quando le cose vanno bene. L’Inter adesso va bene, spero che questo aiuti Joao Mario".



In questi giorni, sempre rimanendo in tema mercato, si parla del possibile trasferimento di Mauro Icardi al Real Madrid. L’Inter che vuole tornare in alto può permettersi di cedere il suo capitano? "È chiaro che non fa bene all’Inter né al calcio italiano perdere grandi giocatori. Però un club ha la sua politica, il suo progetto e l’Inter, come tutte le società, farà le sue scelte. Se preferirei avere Icardi o i 110 milioni della sua clausola rescissoria? Io preferisco vincere".