​Il 2017 per il Milan è stato fin qui un anno da incubo. ​Nonostante i grandi investimenti sul mercato estivo e il cambio di proprietà i rossoneri hanno infatti avuto un ruolino di marcia decisamente poco invidiabile, con 14 vittorie, 9 pareggi e  ben 13 sconfitte e con una media punti altamente negativa: 1,41 punti a partita.


Un bilancio che, se proiettato ad un intero campionato, vale massimo il nono posto stagionale, ben lontano da quel quarto posto prefissato da Fassone come obiettivo minimo.

​​Nemmeno il cambio di panchina sembra aver dato frutti immediati, con l'incredibile pareggio del Benevento (primo storico punto in serie A).


​Ovviamente Gattuso avrà bisogno di tempo per far ridestare una squadra assopita, penultima nella statistica dei km percorsi in stagione ma soprattutto prima tra i fuorigioco subiti (43) e in forte deficit nella percentuale dei tiri fatti (194) e reti segnate (21). ​Per fare un paragone, la Juventus ha effettuato 189 tiri segnando però 41 reti. ​Le prossime gare (Rijeka, Bologna e Verona) non sono proibitive e il Milan è chiamato ad una reazione, invertendo la tendenza che ha accompagnato fin qui l'annata dei rossoneri. ​Un anno decisamente da dimenticare.